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Produzione industriale cala 0,7% su anno-1,5%. Possibile effetto ponte. Male l'auto

Industria giù, cala la produzione

Secondo la rilevazione dell'Istat relativa al mese di aprile, l'indice destagionalizzato della produzione industriale è sceso dello 0,7% rispetto a marzo. Quindi, ha concluso Becchetti, "noi paghiamo un doppio effetto: ritardo delle politiche nazionali e difficoltà dovute a congiunture internazionali". La produzione è diminuita di 4 mesi consecutivi tra settembre e dicembre 2018, poi è rimbalzata bruscamente a gennaio e febbraio sotto la spinta della ricostituzione delle scorte, prima di ridiscendere nuovamente a marzo e aprile: quindi, fino ad oggi, secondo Luca Mezzomo, responsabile Analisi macroeconomica del Centro Studi di Intesa Sanpaolo, "ci sono poche prove che sia stata avviata una ripresa". "Un dato che avrà effetti sul Pil e sulle previsioni di crescita del Governo, alzando il rischio di una manovra correttiva" afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.

Per Federconsumatori dati allarmanti "Dati allarmanti che si aggiungono a quelli rilevati dall'Istat nei giorni scorsi in relazione all'andamento delle vendite al dettaglio, praticamente ferme".

Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano ad aprile 2019 un aumento tendenziale esclusivamente per l'energia (+3,6%); al contrario, ampie diminuzioni contraddistinguono i beni strumentali (-3,8%) e i beni intermedi (-2,6%), mentre diminuiscono in misura più contenuta i beni di consumo (-0,6%). Il risultato positivo del trimestre febbraio-aprile non è stato comunque sufficiente e il settore ha bruciato tutti i progressi compiuti dall'inizio del 2019.

"A preoccupare è in modo particolare la forte riduzione della produzione nel comparto dei beni di consumo". A pesare positivamente è stato anche l'impatto della Pasqua che tradizionalmente con l'aumento dei consumi a tavola rappresenta un elemento di traino.

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