Giro d'Italia, Ewan è un missile: battuti Viviani e Ackermann

I big rimandano gli scossoni a Pesaro vince Caleb Ewan in volata Viviani ancora

Ewan, volata vincente davanti a Viviani

Ci si aspettava la zampata della maglia ciclamino Pascal Ackermann, ma il tedesco della Bora Hansgrohe non ha avuto la sparata dei giorni di gloria. Ewan lo segue e riesce a uscire dalla sua ruota e superarlo, nel frattempo anche Viviani prova la rimonta e sfruttando la scia di Ewan supera Ackermann, ma il più forte quest'oggi è l'australiano, che taglia per primo il traguardo e si prende una meritata vittoria, che fa il paio con quella di Alberobello del 2017.

Già alle prime pedalate hanno attaccato due corridori abituati alle fughe da lontano, Marco Frapporti (Androni-Sidermec) e Damiano Cima (Nippo-Fantini). Gli ultimi ad arrendersi sono Giulio Ciccone (Trek-Segafredo), Francois Bidard (AG2R La Mondiale) e Louis Vervaeke (Sunweb). L'evoluzione della tappa è la più classica evoluzione delle tappe di trasferimento: "Frapporti e Cima sino al chilometro 160 si spartiscono cambi e traguardi volanti, mantenendo circa 6'00" di vantaggio sul plotone.

I tre sfogano la loro combattività sugli ultimi due Gpm fingiornsta e grazie a un gruppo che tarda a organizzare l'inseguimento hanno via libera fino ai meno sei chilometri dal traguardo. Il Giro d'Italia si prepara così ad una delle prime tappe che decideranno le gerarchie in classifica generale. Ad aggiudicarsela è stato Caleb Ewan della Lotto Soudal.

La classifica generale è rimasta invariata, con Valerio Conti ancora in rosa e i big ad oltre cinque minuti.

E se Ewan, Viviani e Ackermann sono saliti sui tre gradini del podio, la proverbiale medaglia di legno spetta a Fabio Sabatini della Deceuninck-Quick-Step arrivato quarto. Domani il Giro arriverà ad un appuntamento chiave per la vittoria finale, la cronometro di San Marino in cui Roglic potrebbe allungare su Nibali, Yates e Lopez.

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