Allarme Xylella, EFSA: Non c'è cura, tutta l'Ue è a rischio

Xylella abbattimenti Commissione Ue

Xylella, il parere dell’Efsa: “Non esiste una cura in campo

Le simulazioni hanno anche dimostrato l'importanza di controllare gli insetti che sono noti per trasmettere il patogeno in Europa - come il philaenus spumarius di sputacchiera - e minimizzare il ritardo tra il rilevamento e l'attuazione di misure di controllo come la rimozione di piante infette e la creazione di aree delimitate.

Per la xylella fastidiosa, ancora, non è stata trovata una cura.

Non esiste alcuna cura in grado di eliminare il batterio Xylella fastidiosa che minaccia non solo piante ornamentali e spontanee, mandorli e ulivi dei Paesi mediterranei ma la maggior parte del territorio Ue.

Secondo quanto riferito dagli esperti, alcuni trattamenti sviluppati negli ultimi anni possono ridurre i sintomi, ma non eliminano il batterio. A dirlo è l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che oggi ha emesso un nuovo resoconto, in cui lancia l'allarme. "Altrettanto indispensabile è la ricerca scientifica", ha proseguito Greco.

Il batterio Xylella fastidiosa è stato individuato per la prima volta in Europa nel 2013 in Salento, in Puglia, quale responsabile della sindrome di disseccamento rapido degli ulivi. Il batterio vive nel tessuto dello xilema vegetale e viene comunemente diffuso dai vettori di insetti che si nutrono dello xilema vegetale. "E' avanzato inesorabilmente verso Nord a una velocità di più 2 chilometri al mese il contagio della Xylella che già provocato, con 21 milioni di piante infette, una strage di ulivi lasciando un panorama spettrale con perdite di tempo, annunci, promesse e inutili rimpalli di responsabilità". Intaccate dal batterio killer degli ulivi le coltivazioni in Francia (Corsica e Provenza-Alpi-Costa Azzurra), Centro Italia (Toscana), Portogallo (Porto) e Spagna (Baleari, Madrid e Valencia).

Si deve quindi intervenire per fermare il dilagare della malattia mentre nelle aree infettate occorre trovare adeguati sistemi di convivenza, come innesti e sovrainnesti con varietà resistenti.

Intanto il 15 maggio è stato convertito in legge il decreto emergenze in agricoltura.

"Quasi tutta l'Europa è caratterizzata da climi che possono essere favorevoli alla creazione di Xylella fastidiosa" e le aree del Mediterraneo sono ad "alto rischio", dice il rapporto.

La Xylella Fastidiosa, considerata uno dei batteri più pericolosi per le piante in tutto il mondo e che causa malattie che possono portare alla morte, è presente principalmente nelle regioni costiere dell'Europa meridionale, ma secondo l'Agenzia ha potenziale di sviluppo nella "maggior parte" delle regioni dell'Unione Europea ad eccezione delle aree di alta quota. L'Efsa fa sapere infine che "sta attualmente sviluppando linee guida per le indagini sulla Xylella assieme a organismi fitosanitari di tutta la Ue". L'appuntamento, che si terrà presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato a partire dalle ore 13.30, si pone l'obiettivo di "analizzare e confutare quelle argomentazioni fuorvianti e prive di evidenze scientifiche che, ancora oggi, vengono proposte nel quotidiano, e quanto mai attuale, dibattito pubblico sulla xylella".

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