Sea Watch salva 65 persone, Salvini: "Porti italiani restano chiusi"

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Il natante, avvistato da un aereo civile di ricognizione, navigava a circa 60 chilometri di distanza dalle coste libiche. "Nel Mediterraneo stanno diminuendo i testimoni, non le partenze".

Nel corso del Comitato presieduto dal ministro dell'Interno Matteo Salvini, si apprende da fonti del Viminale, "si è discusso anche di Taser (è finita positivamente la sperimentazione) e del caso Sea Watch3, inserito urgentemente all'ordine del giorno".

La nave ora si trova dunque fuori dalle acque territoriali italiane.

Matteo Orfini, del Pd, si rivolge al presidente del Consiglio Giuseppe Conte: "lei ha giurato di essere fedele ai principi della nostra Costituzione, non a Salvini: apra subito i nostri porti". Avviso ai naviganti: non pensino di aiutare scafisti, imbarcare immigrati e dirigersi verso l'Italia perché verranno fermati con ogni mezzo lecito consentito. Ma da nessuno sarebbe arrivata risposta. "Il nostro team medico a bordo riporta casi di ustioni gravi dovuti alla miscela di carburante e acqua del mare" scrive su Twitter l'associazione.

Oggi il giudice Nunzio Sarpietro ha accolto la richiesta di archiviazione presentata dall'ufficio guidato dal procuratore capo di Catania, Carmelo Zuccaro, quindi l'indagine è ufficialmente archiviata.

Secondo i dati dell'Unhcr nel 2019 dalla Libia sono sbarcate in Italia 1.073 persone. Con entrambi i Paesi - contrari ad accogliere i naufraghi - ci sono stati bracci di ferro nei mesi scorsi.

Nata a Castelvetrano (TP) nel 1991.

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