Morto Gabetti, manager e consigliere della famiglia Agnelli: aveva 94 anni

Morto Gianluigi Gabetti, storico dirigente Fiat e braccio destro di Gianni Agnelli

È morto Gianluigi Gabetti, manager e consigliere della famiglia Agnelli

Fu negli anni vicepresidente Fiat, presidente della holding di famiglia Ifil e poi di Exor. Fu senza alcun dubbio il più fidato ed intelligente collaboratore dell'avvocato Agnelli, cui dedicò, nel vero senso della parola, la propria esistenza professionale. Inizia a lavorare alla sede di Torino della Banca Commerciale Italiana dove raggiunge il grado di vice direttore. Andò a New York, all'Olivetti Corporation of America, dove lavorò con Roberto Olivetti e dove conobbe sua moglie Bettina, persona molto in vista nella comunità ebraica newyorkese e attraverso la quale entrò in contatto con il meglio della high society dell'epoca. Negli Stati Uniti conobbe l'Avvocato Agnelli che, avendolo notato per il suo ruolo in Olivetti, una domenica mattina lo chiamò al telefono per chiedergli di accompagnarlo a visitare il Moma; immediatamente gli propose di diventare direttore generale dell'Ifi (Istituto finanziario industriale).

Gabetti ha avuto una carriera imprenditoriale ricca di avvenimenti molto importanti. Dieci anni dopo, nel settembre 1986, riacquistò tramite l'IFIL 90 milioni di azioni Fiat ordinarie dalla Lafico, con un esborso di circa 1 miliardo di dollari, portando a poco meno del 40% la partecipazione di Gruppo al capitale ordinario Fiat.

Lasciate le cariche per limiti di età e ritiratosi a Ginevra nel 1999, rientra dopo poco a Torino a causa della malattia dell'avvocato Agnelli aiutare la famiglia nella logistica delle cure in Italia e all'estero.

Alla morte dell'Avvocato, Umberto Agnelli diventa presidente della Fiat e chiede a Gabetti di tornare in servizio affidandogli la presidenza dell'Ifil. Vicepresidente della Fiat dal 1993 al 1999, negli anni successivi aveva lavorato - insieme con Franzo Grande Stevens - per assicurare la successione di John Elkann alla guida del gruppo dopo la morte dell'Avvocato e di Umberto Agnelli. Nel 2004 muore Umberto Agnelli e Gabetti diventa presidente dell'Ifi e dell'Ifil diventando il punto di riferimento della famiglia. Per molti anni era stato l'uomo dei rapporti internazionali della famiglia Agnelli e della Fiat. Viene approfondita quella della conversione in azioni dell'equity swap sottoscritto nella primavera del 2005 da Exor, quanto il valore dei titoli Fiat aveva raggiunto valori particolarmente bassi (sotto il valore nominale, pari a 5euro). Nell'aprile del 2007 Elkann gli succede alla presidenza dell'Ifi. Sempre discreto e riservato, amava la musica e l'arte.

Altre Notizie