Eurostat: disoccupati, più in Sud Italia che in Germania. In evidenza

Disoccupati da oltre un anno, al Sud sono più che in tutta la Germania

Disoccupati di lunga data: Sono 900mila nel Sud Italia, più di tutta la Germania

Secondo gli ultimi dati diffusi da Eurostat i disoccupati di lunga durata nel 2018 in Italia sono diminuiti fissandosi a 1,6 milioni di unità (-81.600) ma sono il numero più elevato tra le 28 d'Europa. Secondo i dati di Eurostat, sono 1,6 milioni. Tra Sud (594.000) e Isole (312.000) i disoccupati da oltre un anno sono più di 900.000, un dato di molto superiore a quello dell'intera Germania (600.000) nella quale però vivono 82 milioni di persone a fronte dei 20,6 residenti al Sud.

Per quanto riguarda l'Italia si evidenzia come le regioni meridionali abbiano la disoccupazione giovanile tra le più alte in Europa: Campania, Sicilia e Calabria sono tra le ultime in classifica.

LAVORO, IL DIFFICILE CAMMINO DELLE DONNE - Nonostante l'occupazione femminile in Italia sia cresciuta (era al 49,5% nel 2018 dal 48,9% del 2017) cresce ancora il divario con il tasso medio di occupazione femminile in Europa (63,3%, dal 62,4% del 2017). In Germania, invece, c'è stato un andamento opposto: nel 2008 erano 1,6 milioni, oggi sono meno della metà. In Italia la disoccupazione di lunga durata, seppure in calo sul 2017, è più che raddoppiata rispetto al 2008, quando erano senza lavoro da oltre 12 mesi 752 mila persone.

Spieghiamo meglio: i disoccupati di lunga durata sono quelli in cerca di lavoro da oltre 12 mesi. Ha un'occupazione inferiore al 30% anche la Campania seguita da Calabria e Puglia. In Emilia Romagna il tasso dei disoccupati di lunga durata sul totale della disoccupazione è in media europea (41,4%) anche se di molto superiore al 25,9% del 2008.

Dall'inizio della crisi l'Italia ha registrato una crescita significativa della forza lavoro grazie all'aumento della partecipazione delle donne e alla stretta sulle regole per l'accesso alla pensione con la permanenza in ufficio della fascia più anziana della popolazione. E mentre nel complesso nel nostro Paese si registra una riduzione, accusano una performance negativa il Lazio (da 156 mila nel 2017 a 172 mila), la Calabria (da 100 mila a 105 mila) e la Sicilia (da 249.600 a quasi 256 mila).

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