Controlli sanitari: chiusi 52 ambulatori e denunciati 222 medici

Controlli in ambulatori e studi oltre 200 denunce

Irregolarità e carenze: Nas chiudono 52 centri medici in tutta Italia

L'attenzione dei Carabinieri dei NAS ha riguardato tutti gli aspetti del delicato comparto, con particolare riferimento all'idoneità delle strutture (autorizzazioni, requisiti igienicostrutturali), il possesso di titoli abilitativi in relazione alle diverse specializzazioni, la sicurezza nei luoghi di lavoro (adeguatezza dei sistemi antincendio, corretta applicazione della normativa sul fumo), la corretta custodia e somministrazione dei medicinali, senza escludere il regolare funzionamento delle apparecchiature medico-diagnostiche e lo smaltimento dei rifiuti sanitari. Si tratta, spiega una nota del Nas, di prestazioni di medicina estetica chiamate "PRP" (plasma ricco di piastrine), riscontrate presso alcune cliniche private, poliambulatori e anche studi medici odontoiatrici e "finalizzate a processi di rigenerazione cellulare con fattori di crescita piastrinici a scopo dermatologico e di ricostruzione maxillo-facciale". È quanto hanno scoperto i carabinieri dei vari comandi per la Tutela della Salute nell'ambito di una vasta campagna di controlli che ha interessato centri estetici, studi medici e cliniche sanitarie private in tutta Italia. L'esecuzione di queste fasi di manipolazione del sangue e dei suoi derivati, se condotte in assenza di corretta prassi clinica e adeguata preparazione, puo' determinare seri rischi biologici e di infezioni ai pazienti sottoposti ai trattamenti. Gli accertamenti hanno consentito di appurare l'erogazione, presso una clinica della Roma, di oltre 100 trattamenti che venivano realizzati inoculando tessuto adiposo del medesimo paziente in un sito anatomico differente, pratica medica considerata terapia medicinale avanzata, ma nel caso specifico applicata in totale assenza di autorizzazione e di protocolli clinici approvati. Sequestrate 1.915 confezioni di medicinali scaduti di validità o defustellati e svariate apparecchiature e dispositivi medici non regolari, per un valore stimato in oltre 103 mila euro. Sono stati deferiti all'Autorità giudiziaria dai Nas di Salerno la titolare di un centro estetico, privo di autorizzazione, e un medico chirurgo, ritenuti responsabili in concorso per aver erogato prestazioni di medicina estetica ricorrendo, in più occasioni, anche all'uso di medicinali scaduti di validità. "Nessuna tolleranza verso fai-da-te e pratiche invasive senza autorizzazione".

Inoltre sono state rilevate 341 violazioni penali e amministrative, 222 medici e professionisti nel settore sanitario sono stati denunciati all'autorità giudiziaria e altri 77 sanzionati per infrazioni amministrative per 193mila euro. I prodotti sequestrati ammontano ad un valore di circa 150mila euro.

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