Sconfitta amara per la Juventus in Borsa - Ultima Ora

Ajax che male che fa: i giovani leoni olandesi eliminano la Juventus

Agnelli rilancia ma per vincere la Champions bisogna cambiare mentalità. E ora i conti piangono

"Sarà tosta, ma mi aspetto una grande serata". Loro sono belli e forti. Onana non può fare altro che guarda il pallone che si infila in fondo al sacco. Da quel momento non c'è stata più partita.

Agnelli ha poco da rimproverarsi anche dal punto di vista politico: è presidente dell'ECA, consigliere ascoltatissimo di Ceferin (l'idea di riforma della coppe è sua), ci sono addirittura Uva vicepresidente UEFA e Rosetti al posto di Collina come capo degli arbitri. "Anche Allegri lo usa", "Ha pulito lo sporco dalla Champions", sono alcune delle frasi che impazzano nelle piazze virtuali. Con l'operazione CR7 la Juve ha fatto un passo in avanti. Abbiamo preso paura dopo il loro pareggio. "Poi ci incontreremo con la società e programmeremo il futuro".

Allegri ha ripetuto che bisognava aver più pazienza, che bisognava saper aspettare e stare più accolti. Così Paolo Condò, a Sky Sport, ha commentato il clamoroso ko della Juventus in casa contro l'Ajax. Giusto il contrario di quello che ha sostenuto Allegri. E forse su questo dovrebbero porsi qualche domanda a Torino.

Fallimento perché quest'anno per varie situazioni di mercato e generazionali le favorite per alzare la Champions non erano le solite sette-otto ma soltanto tre: oltre ai bianconeri il Barcellona e il Manchester City. Sono addirittura cinque i minuti di recupero, la Juventus insiste ma non trova gli spazi giusti. La mancata permanenza del marchio Juve nei mercati internazionali della fase clou della Champions, da qui a giugno, non sarà indolore.

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