Tria: nessun rischio patrimoniale, avrebbe impatto distruttivo

Giovanni Tria e Mario Draghi alla riunione dell'Fmi

Mario Draghi alla riunione dell'Fmi

Poi, arriva un "ma": "Ovviamente si deve mantenere quella progressività che è anche nel dettato costituzionale", per raggiungere quell'obiettivo che "è noto: la maggioranza di governo è contraria a un aumento dell'Iva ma al tempo stesso vuole andare avanti ad una riforma fiscale che va in direzione di una flat tax". "Italia e Germania, per questo, sono i più colpiti". Ma questo significa che non sono i fondamenti dell'economia italiana in crisi, ma c'è un rallentamento che colpisce di più i Paesi manufatturieri e aperti all'esportazione. Queste previsioni indicano un restringimento del gap di crescita tra l'Italia e l'Eurozona, che andava corretto. "Bisogna vedere i provvedimenti che si prendono dal lato dell'uscita e dal lato delle entrate".

Durante l'intervista, il titolare di via XX Settembre ha ribadito il no a manovre bis: "Con questo Def abbiamo voluto dare anche un messaggio di stabilità - ha spiegato Tria - nel senso che intanto il quadro macroeconomico che abbiamo presentato è completamente condiviso con tutte le istituzioni che fanno previsioni macroeconomiche".

Tria non vede schiarite all'orizzonte: il cielo sull'economia mondiale rimane plumbeo: "Siamo in una situazione di forte incertezza sulla crescita" a livello globale.

"Non c'è il rischio di una patrimoniale". Thomsen aveva giudicato sbagliato tornare indietro sulla riforma delle pensioni. "Non è che le risorse siano così limitate ma è importante capire dove si mettono".

"La preoccupazione per il debito italiano non e' stata sollevata in questi giorni".

Occasioni per fare il punto sull'economia mondiale, europea e italiana. Tria ha anche incontrato il ministro delle Finanze cinesi, Kun Liu: Italia e Cina (impegnata nel lungo braccio di ferro con gli Usa), hanno "grandi potenziali sinergie economiche, finanziarie e industriali", si legge in una nota del ministero.

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