Amazon ci ascolta tramite Alexa, ecco tutte le indiscrezioni

Amazon ascolta i comandi ad Alexa per migliorare il servizio

Amazon Alexa, migliaia di dipendenti ascoltano le conversazioni degli utenti

Ne segue che non "sente" solo quello che gli si chiede, ma potenzialmente tutto quello che accade nell'ambiente, comprese discussioni, il russare notturno, i programmi TV che si guardano. In tutto si tratterebbe di un migliaio di persone sparse in tutto il mondo che hanno il compito di ascoltare e trascrivere parti delle clip audio che Alexa salva quando ci rivolgiamo ai device Echo che lo utilizzano.

Al giorno d'oggi, dove internet e il web hanno sicuramente un'importanza diversa da quella che avevano solo 10 anni fa, la nostra quotidianità è basata su dispositivi sempre più smart e tecnologici.

In questi casi, però, i dipendenti di Amazon - che non hanno accesso a dati identificativi - non sono ovviamente autorizzati a fare nulla, perché la società è vincolata a contratti relativi alla salvaguardia della privacy e alle limitazioni d'uso dei dati degli utenti. Ma cosa succede se alle loro orecchie arriva la registrazione di un reato? secondo quanto riportato da Bloomberg, due lavoratori credono di aver ascoltato una violenza sessuale.

La rivelazione è arrivata da sette persone che hanno fatto parte di quel particolare settore dedito all'"insegnamento digitale" di Alexa.

I team trascrivono le registrazioni delle conversazioni degli utenti con Alexa e quindi le annotano e le caricano nuovamente nel database per assicurarsi che la prossima volta che si verifica una conversazione simile l'assistente virtuale sarà più preparato. Le registrazioni possono essere poi condivise su una chat interna per chiedere supporto o farsi una risata con i colleghi su quelle più buffe. Amazon scrive sul sito ufficiale che utilizza le richieste degli utenti per effettuare il training dei sistemi di riconoscimento vocale e migliorare i sistemi di rilevamento del linguaggio naturale.

Amazon assicura che "il minuscolo campione di registrazioni vocali annotate per migliorare l'esperienza dei clienti" viene accuratamente anonimizzato, rendendo impossibile ai dipendenti deputati all'ascolto risalire all'identità delle persone ascoltate: "Prendiamo seriamente la sicurezza e la privacy delle informazioni personali dei nostri clienti", assicura un portavoce del gigante dell'e-commerce. Inoltre, l'impiego umano è comune anche nel caso dell'assistente di Apple Siri, così come di quello di Google. Alcuni dipendenti ad esempio hanno raccontato a Bloomberg di aver assistito a conversazioni private e a potenziali crimini, ma che per policy sono comunque tenuti a non interferire mai. Tali informazioni aiuterebbero a "formare i sistemi di riconoscimento vocale e di comprensione del linguaggio, in modo che Alexa possa capire meglio le richieste e garantire che il servizio funzioni bene per tutti". "Abbiamo sistemi di sicurezza rigorosi a livello tecnico e operativo - prosegue - e tolleranza zero per gli abusi dei nostri sistemi". I dipendenti non hanno accesso diretto alle informazioni che possono identificare la persona o l'account da cui proviene il flusso di lavoro.

"Tutte le informazioni sono trattate con la massima riservatezza e, per proteggerle, usiamo sistemi di autenticazione a più livelli per limitare l'accesso, servizi di crittografia e audit sul nostro sistema di controllo; al tempo stesso, i clienti possono sempre cancellare le proprie interazioni in qualsiasi momento".

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