Unicredit rischia un multa per violazione delle norme antitrust

ANSA									+CLICCA PER INGRANDIRE

ANSA +CLICCA PER INGRANDIRE

Per commentare la questione relativa l'indagine avviata dalla Commissione europea (qui la notizia) su presunte violazioni della normativa antitrust sui titoli di Stato, il Chief Executive di UniCredit, Jean Pierre Mustier, ha citato Shakespeare. La banca ha spiegato che "sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, non risulta possibile quantificare in maniera attendibile l'importo di un'eventuale sanzione".

Unicredit ha tempo fino al prossimo 29 aprile per presentare alla Commissione europea una risposta, possibilmente documentata, alle ipotesi dell'Antitrust. I mercati europei (oggi tutti tendenzialmente negativi) stanno ancora metabolizzando le valutazioni emerse dalla riunione della Bce di ieri, in cui la banca centrale si è detta disposta a fare tutto il possibile per sostenere l'economia dell'Eurozona, prolungando la politica monetaria accomodante, ma ha poi solo dato la disponibilità a valutare misure per attenuare gli effetti dei tassi di deposito negativi (alcuni analisti tedeschi avevano previsto, invece, che ci sarebbe stato un annuncio già ieri) e ha rinviato a giugno i dettagli sulla nuova tornata di prestiti Tltro alle banche. Lo si legge in una nota in cui si precisa che "in seguito alla risposta allo Statement of Objections, la Commissione Europea potrà concedere alle parti un'apposita audizione". "Non esistono - viene evidenziato dall'istituto - termini legali che impongono alla Commissione di concludere le indagini antitrust entro scadenze prestabilite".

Secondo le ipotesi investigative, i traders potrebbero essersi scambiati informazioni sensibili e riservate per coordinare le proprie strategie di vendita. I contatti si sarebbero svolti soprattutto attraverso chat online.

Lo Statement of Objections non pregiudica l'esito del procedimento; qualora la Commissione dovesse concludere che vi è sufficiente evidenza di una violazione della normativa, potrà adottare una decisione che proibisca la condotta in esame e che imponga il pagamento di una sanzione per un ammontare massimo del 10% del fatturato annuo mondiale della società.

Altre Notizie