Auto, il mercato rallenta: a febbraio immatricolazioni in calo dello 0,9%

Fca: a febbraio in Ue molto bene vendite Jeep, record per Lancia

Il fatturato dell'industria automobilistica italiana è crollato del 21,5%

Nel mese, Ypsilon (vettura più venduta del segmento B in Italia) aumenta le immatricolazioni del 38,7%, valore che sale al 47,1% considerando i primi due mesi del 2019. A segnalare la tendenza sono i dati diffusi da ACEA, che riguardano i Paesi dell'Unione europea allargata e dell'EFTA1. Sul banco degli imputati ci sono soprattutto Fiat Tipo e 500L, due modelli in calo. Negativa, ma lievemente migliore di quella dell'intera area è la situazione dei cinque maggiori mercati (Germania, Regno Unito, Francia, Italia e Spagna) - spiega il presidente del Csp - che insieme valgono circa il 70% delle immatricolazioni dell'area. Il risultato migliore lo mette a segno il mercato tedesco (+2,7%), mentre il mercato francese cresce del 2,1% e quello del Regno Unito dell'1,4%. In contrazione i mercati di Italia e Spagna. In Italia, le immatricolazioni totalizzate a febbraio si attestano a 177.825 unita? Nel progressivo sono 9.200, su 152.900, le vetture del Biscione vendute in questi primi due mesi dell'anno.

Una flessione che però nasconde in sè anche una notizia positiva. Secondo i dati preliminari ISTAT infatti, a febbraio l'indice nazionale dei prezzi al consumo registra un aumento dello 0,2% su base mensile e dell'1,1% su base annua (da +0,9% registrato nel mese precedente). La lieve accelerazione dell'inflazione a febbraio e? riconducibile anche ai prezzi dei Beni energetici non regolamentati: passati da +0,3% a +0,8%. Il gruppo Fca ha venduto a febbraio 80.213 auto nell'Europa dei 28 più le nazioni Efta (Svizzera, Islanda e Norvegia), il 5,2% in meno dello stesso mese del 2018. Il marchio Jeep è vivace come di consueto: lo scorso mese ha fatto segnare +35%, superando 15.800 unità. Nel periodo gennaio-febbraio 2019, le immatricolazioni delle marche italiane ammontano a 152.907 unita?

Molti sono i fattori di incertezza che influenzano ora lo scenario europeo e internazionale. "Da un lato la domanda comincia a risentire del rallentamento economico che sta interessando l'economia mondiale, dall'altro le decisioni di acquisto continuano a essere frenate dalla demonizzazione del diesel".

Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, il mercato europeo dell'auto, dato il grande impegno di tutte le case automobilistiche per l'auto elettrica, è sulla soglia di una transizione epocale dalle alimentazioni tradizionali a quelle verdi.

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