Leonardo: dalla "Gioconda nuda" alle Scuderie del Quirinale

Leonardo da Vinci Argano a leva 1478–1480. Codice Atlantico f 30v. Milano Veneranda Biblioteca Ambrosiana

Il genio di Leonardo alle Scuderie del Quirinale. Arte, scienza e guerra

La mostra è suddivisa in sezioni che approfondiscono i temi scientifici cui Leonardo si dedicò e che erano al centro del dibattito del Rinascimento: spazio quindi alle macchine per cantieri di costruzione, a quelle per la guerra, alle macchine per il volo, ai sistemi idraulici, alle riflessioni sulla città ideale, sul mondo classico, sull'utilizzo del disegno come strumento di conoscenza e rappresentazione.

"Leonardo da Vinci. La scienza prima della scienza" è la rassegna organizzata dalle Scuderie del Quirinale con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" di Milano e con la Veneranda Biblioteca Ambrosiana del capoluogo lombardo.

Le opere in mostra, fra scienza e tecnologiain foto: Leonardo da Vinci, Argano a leva, 1478-1480. 1651. Milano, Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, VET G.42.

In occasione delle celebrazioni per i cinquecento anni dalla sua morte, le Scuderie del Quirinale, infatti, presentano al grande pubblico una mostra che ha l'ambizione di raccontare l'attività di Leonardo sul fronte tecnologico e scientifico tracciando le connessioni culturali con i suoi contemporanei e mettendo così in evidenza la fitta trama di relazioni culturali e ill contesto artistico che ha caratterizzato il periodo tra il '400 e il '500 italiano.

Ad arricchire il percorso, manoscritti, disegni, stampe, cinquecentine illustrate e dipinti provenienti da prestigiose istituzioni italiane ed europee. In più, nella mostra ci saranno disegni originali del Codice Atlantico custodito nella Biblioteca Ambrosiana e altri modelli storici, proveniente dal museo in cui è curatore Claudio Giorgione. Al riguardo va inoltre segnalata la possibilità di poter ammirare i portelli originali della chiusa di San Marco del Naviglio di Milano, rimasti in uso fino al 1929 e restaurati per l'occasione.

"Attraverso l'attenta ricostruzione del contesto culturale, il racconto delle contaminazioni tra le diverse discipline e la descrizione delle abilità tecniche e scientifiche di Leonardo, abbiamo voluto offrire una visione ampia della sua figura, troppo spesso presentata come genio isolato" sottolinea Matteo Lafranconi, Direttore delle Scuderie del Quirinale.

Il volume appartenuto con certezza alla biblioteca di Leonardo, e arricchito di numerose annotazioni di suo pugno, è il celebre Manoscritto Laurenziano, una copia del Trattato di architettura dell'ingegnere-artista Francesco di Giorgio Martini, uno dei geni del XV secolo, in prestito dalla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze. Conclude la retrospettiva una riflessione sul mito di Leonardo, su come sia nato e su come nel tempo si sia sviluppato generando un fenomeno che ancora oggi stimola interesse e curiosità.

"Una grande mostra pensata per le Scuderie del Quirinale", dichiara il curatore, "che intende restituire gli studi e le interpretazioni più recenti dell'opera di Leonardo ingegnere e umanista, evidenziandone le relazioni con il pensiero dei suoi contemporanei". Arricchiscono la mostra il libretto L'investigatore universale di Marco Malvaldi, scritto appositamente, poi eventi e laboratori. Tra i partner, la Biblioteca Angelica e il Teatro Argentina. "Con questa prestigiosa esposizione- così Mario de Simoni, presidente e ad di Ales- l'Italia rende omaggio al genio di Leonardo".

Altre Notizie