Giacomo Celentano: "Il mio percorso di fede mi ha penalizzato"

Giacomo Celentano nell'intervista in

Giacomo Celentano nell'intervista in

Giacomo Celentano, figlio di Adriano e Claudia Mori è stato ospite della trasmissione televisiva di Rai1 Storie Italiane, condotta da Eleonora Daniele. "Sono circa 10 anni che a causa del mio percorso di fede, tutti sanno che sono credente, vengo bandito dai mass media ufficiali" - ha detto il figlio di Celentano - "Non accuso i giornalisti, ma faccio un esempio, quando devo portare un mio brano ad una casa discografica, mi scartano". Il 53enne, fratello di Rosita e Rosalinda ha mosso un'accusa precisa nei confronti dei mass media, colpevoli, a suo dire, di non rivolgergli la giusta attenzione a causa del percorso spirituale che ha deciso di abbracciare anni fa. E quella di Giacomo Celentano, figlio d'arte, è la parabola triste di un ragazzo ormai uomo che nonostante il cognome pesante è praticamente sconosciuto ai più. "Un credente che fa questo mestiere pubblico va controcorrente quasi sempre", ha sentenziato con amarezza Celentano junior. Giacomo dice che "se Dio gli ha donato dei talenti artistici, è suo dovere di cristiano farli fortificare". Lui e sua moglie Katia, infatti, hanno condiviso l'astinenza sessuale prima del matrimonio e, anche di questa scelta, Giacomo non si pente minimamente. Durante il periodo di fidanzamento durato quattro anni ha praticato la castità: "Ho notato questa ragazza dagli occhi profondi che mi ha colpito". Diversamente proprio da quest'ultima, inoltre, Giacomo non ha mai avuto un carattere forte e determinato, anzi a suo dire è sempre stata una persona timida e riservata che ha cercato di vivere la sua vita sempre in sordina.

Nel momento più difficile della sua esistenza, la fede lo ha sorretto e consolato, dandogli la forza di reagire alle difficoltà. "Siamo entrambi cristiani, abbiamo voluto rispettare il valore della castità prematrimoniale".

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