Strage razzista in Nuova Zelanda: uccisi 40 musulmani in due moschee

Attaccate moschee strage in Nuova Zelanda

Doppio attacco alle moschee in Nuova Zelanda, è strage: decine di morti

Una delle persone che ha partecipato agli attentati alle moschee in Nuova Zelanda, in cui sono state uccise in tutto almeno 49 persone, indossava una telecamera con cui ha trasmesso in diretta su Facebook la strage.

Poco prima della strage era stato postato sui social, presumibilmente da uno dei killer, un manifesto di 87 pagine "anti-immigrati e anti-musulmani" che è stato poi bloccato. L'intera città era stata messa in 'lockdown' poi rientrato. Il commissario di polizia neozelandese, Mike Bush, durante una conferenza stampa, ha detto che sono state anche rinvenute auto con esplosivi nel centro della città, dov'era in corso la manifestazione dei giovani studenti per il clima, sulle orme dell'attivista svedese 16enne Greta Thunberg, che è stata evacuata. Una di loro, un ragazzo tra i 20 e 30 anni, è stato accusato di omicidio e comparirà domani in tribunale. Su un caricatore di una delle armi usate dal "suprematista bianco" Brenton Terrant, anche lui 28 anni, a Christchurch, c'è una lunga dedica in cui compare proprio il nome di Luca Traini oltre a quello di Sebastiano Venier, generale veneziano della battaglia di Lepanto che nel XVI secolo vide le forze della Lega Santa infliggere un'importante sconfitta ai Turchi. Tra questi anche quello dell'italiano Luca Traini responsabile del raid contro diversi migranti a Macerata il 3 febbraio del 2018.

"Sono persone che hanno idee estremiste che non hanno posto in Nuova Zelanda ed in nessun luogo del mondo" ha aggiunto spiegando che tre persone sono state arrestate in relazione degli attacchi mentre una quarta è stata arrestata separatamente.

Nelle ore successive alla strage terroristica la premier neozelandese ha raccomandato alla popolazione di "restare a casa" e le autorità locali hanno chiesto alle moschee di "tenere le porte chiuse" fino ad ulteriori comunicazioni. Si tratta di un cittadino australiano di una trentina di anni, noto per le sue simpatie di estrema destra, come confermato dal primo ministro australiano. Anche molti utenti hanno esortato i social a rimuovere le immagini della strage che sembra sia stata trasmessa live su Facebook.

Il quotidiano New Zealand Herald ha riportato anche la notizia che uno degli autori degli attacchi ha ripreso la strage in diretta streaming. Nel video si vede il terrorista che entra nell'edificio a mezzogiorno di venerdì - quando è certo di trovare più fedeli del solito - uccide un paio di persone all'ingresso, percorre un breve corridoio e spara a raffica ai presenti. "Loro hanno scelto la Nuova Zelanda come la loro casa ed e' la loro casa".

La prima triade di scritte apparse sulle armi del killer in Nuova Zelanda è dedicata a Luca Traini, una vecchia conoscenza della cronaca italiana.

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