Belgio, sciopero generale dei controllori di volo: stop al traffico aereo

L'aeroporto di Charleroi

L'aeroporto di Charleroi

L'ultimo sciopero generale in belgio risale al dicembre del 2014, per protestare contro un pacchetto di misure proposte dal governo guidato dal premier Charles Michel.

La società ha spiegato infatti di essere costretta a non autorizzare il traffico aereo in entrata e in uscita a partire dalle 22 del 12 febbraio fino alle 22 del 13.

Secondo A4E dal 2010 al 2018 sono stati bruciati circa 13,4 miliardi di euro proprio in seguito agli scioperi dei controllori di volo di mezza Europa, Italia compresa, e che hanno messo in ginocchio il sistema del trasporti aereo nel Vecchio Continente.

Centinaia i voli cancellati, con tutti gli aeroporti del Paese paralizzati. Questo comporterà il blocco totale dei voli al di sotto degli 8mila metri di altezza, vale a dire nella zona controllata dal SKeyes secondo cui, allo stato attuale, non è dato sapere quanti voli o quanti passeggeri saranno coinvolti.

Saranno consentiti voli governativi, militari e d'emergenza, ma tra le altre cose potrebbero scattare ritardi anche per l'affluenza dei ministri della Difesa impegnati nella riunione Nato.

Belgio fermo per lo sciopero generale che coinvolge tutti i settori e proclamato da tutte le sigle sindacali unite.

Sempre restando nel mondo aereo, lo scalo di Charleroi (da dove opera Ryanair) aveva già annunciato la chiusura e la Brussels Airlines ha cancellato i suoi 222 voli.

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