Venezuela, Guaidò: sconcerto per la posizione dell'Italia

Salvini telefona a Guaid

Juan Guaid

"Quale e' la logica, l'argomentazione, di ripetere le elezioni?", ha detto Maduro in un'intervista alla Bbc.

Oggi il ministro degli Esteri Moavero, partecipando alla Camera al dibattito sulla crisi nel paese sudamericano (fra poco si voteranno le mozioni), ha dichiarato che il governo italiano riconosce in Venezuela "la legittimià dell'Assemblea Nazionale" ma non quella "delle ultime elezioni presidenziali e di Nicolas Maduro" e dunque chiede che nel Paese sudamericano si svolgano nuove elezioni presidenziali. Il ministro dell'Interno invece, ricevendo al Viminale una delegazione venezuelana, ha telefonato all'autoproclamato presidente, confermando "la dura presa di posizione nei confronti di Maduro ed il pieno sostegno al percorso costituzionale per arrivare al più presto ad elezioni libere", assicurando inoltre la massima attenzione affinché venga salvaguardata l'incolumità di Guaidò e della sua famiglia. Si tratta, ha rimarcato, di "un dovere verso i nostri compatrioti che si trovano in questo Paese in una situazione così difficile così come verso la comunità di origine italiana del Venezuela". "E' importante evitare che si creino contrapposizioni antitetiche che rallentino il processo verso nuove elezioni che restano l'unica via" ha sottolineato il ministro degli Esteri, aggiungendo che "la condanna di ogni tipo di violenza e la richiesta di elezioni presidenziali restano i nostri punti cardine" e che il governo italiano ritiene "importante favorire il dialogo, se possibile la riconciliazione nazionale, che permetta di restituire la scelta dei propri governanti al popolo venezuelano". Oltre due milioni di venezuelani, infatti, hanno cognomi italiani e molti posseggono anche la cittadinanza italiana. La posizione del governo italiano, ha rivendicato Moavero, "è coerente con le conclusioni, con il comunicato del Gruppo di Montevideo e con la dichiarazione del 26 gennaio dei Paesi europei". "In questi anni - scrive - il regime dittatoriale e violento di Maduro ha portato il Paese ad una crisi economica e democratica senza precedenti".

Il governo è preoccupato per l'emergenza umanitaria e sta operando per fornire soluzioni non conflittuali. "Per chiedere lo sblocco degli aiuti umanitari, fermi alle nostre frontiere per volontà di Maduro e del suo esercito".

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