Ferito in Siria un fotoreporter italiano

Forze Democratiche Siriane

REUTERS Rodi Said Opposizione siriana filo-occidentale lancia operazione contro “ultimo” villaggio ISIS

Secondo quanto riferito all'Ansa da Alessandro Sala del collettivo 'CensuraLab', il giovane fotografo sarebbe vigile e cosciente e non correrebbe pericolo di vita, perché sarebbe stato colpito da alcune schegge. Intanto, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine sul ferimento: si procede per attentato con finalità di terrorismo e i carabinieri del Ros sono al lavoro per ricostruire la dinamica dei fatti. L'altro fotoreporter che si trovava sul tetto dell'edificio, il brasiliano Gabriel Chaim della Cnn, "è illeso". Fonti curde vicine alla linea del fronte hanno precisato che Micalizzi "sarà a breve rimpatriato in Italia a bordo di un aereo medico della Coalizione" internazionale anti-Isis a guida Usa. Qualcosa vorrà dire se lo Stato islamico, che da mesi combatte sull'ultimo bastione in Libia, chiama in codice le sue autobombe col più arrogante dei nomi: dogma. Sabato scorso le Forze democratiche della Siria (Fds, alleanza curdo-araba dominata dalle Ypg) hanno annunciato di aver dato il via "all'ultima battaglia" contro l'Is nell'est del Paese arabo.

Micalizzi è noto a livello internazionale per i suoi reportage di guerra. Diplomato all'Accademia di Belle Arti ha iniziato coprendo notizie locali a Milano e successivamente ha focalizzato la sua attenzione sul Medio Oriente ed altre aree di crisi. Le sue fotografie sono state pubblicate da New York Times, Wall Street Journal, New Yorker, Newsweek, e, in Italia, da Repubblica, Espresso, Internazionale e Corriere della Sera.

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