Elezioni Regionali Abruzzo 2019: Candidati e Come si Vota

Elezioni Abruzzo domenica si vita sfida a 4 su Tav sanità e autostrade

Sfida in Abruzzo: Lega e 5Stelle avversari, il Pd punta su Legnini

Prime proiezioni per il voto regionale in Abruzzo. A contendersi la poltrona di governatore l'ex vicepresidente del Csm e sottosegretario all'Economia Giovanni Legnini, 60 anni, avvocato, di Roccamontepiano (Chieti), a capo di una coalizione civica e di centrosinistra composta da 8 liste, Partito democratico, Legnini Presidente, Abruzzo Insieme, Avanti Abruzzo, Abruzzo in Comune, +Abruzzo, Progressisti per Legnini, Centristi per l'Europa-Solidali e popolari.

Domani domenica 10 febbraio appuntamento elettorale per l'Abruzzo.

I quattro candidati rispettano le alleanze che abbiamo visto già in occasione delle elezioni del 4 Marzo, con qualche significativa variante. Terzo il centrosinistra con il 17,6%. 428 i candidati consiglieri regionali distribuiti in 15 liste, a sostegno dei 4 candidati alla presidenza. Con la Lega non pervenuta.

Obiettivo vittoria per il centrodestra Il centrodestra punta a vincere, per dare un segno di ritrovata forza della coalizione. "È stato fatto solo per l'Abruzzo - ha concluso Salvini- Se do la mia parola, la mia parola vale anche oltre i sondaggi". Sebbene nel corso della campagna elettorale Marsilio le abbia provate tutte per dimostrare la sua abruzzesità, dal farsi fotografare con gli arrosticini in bocca, al promettere di aver comprato casa a L'Aquila e Pescara, evidentemente il blitz romano con il quale è stata imposta la sua candidatura non gli ha neanche dato il tempo di cambiare la residenza.

Marco Marsilio, dunque, è in testa con il 47,8%, seguito anche se staccato dal candidato del centrosinistra Giovanni Legnini al 30,8%. L'obiettivo minimo per FdI è superare il 5% ottenuto in Abruzzo alle politiche 2018. Presente anche la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, accolta in trionfo.

La sala applaude e ricarica il candidato presidente del Centrodestra "Io credo in un Abruzzo dove ci siano mezzi di trasporto veloci, dove le strade sono sicure, dove i giovani abbiano opportunità di lavoro". "Con l'intervista di oggi durata quasi quaranta minuti in diretta su Rai3 in una giornata elettorale - ha commentato in una nota Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato - il servizio pubblico ha compiuto un nuovo atto di genuflessione nei confronti di un militante dei 5Stelle e del suo movimento".

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