Festival di Sanremo 2019, i 24 cantanti big in gara

La direttrice di Raiuno “Baglioni mai più a Sanremo”

Salvini risponde a Baglioni: «Canta che ti passa»

E questo a prescindere dagli ascolti che otterranno le serate previste per l'edizione 2019, ascolti che, nel 2018, videro Claudio Baglioni sbancare l'Auditel. Una storia che è subito diventata un caso, scatenando polemiche e gettando indubbiamente ombra sull'atmosfera serena che da sempre caratterizza l'evento canoro italiano per eccellenza. Queste le parole della direttrice di Rai 1, Teresa De Santis. Il giorno dopo le affermazioni sui migranti e sui politici (passati e presenti) del direttore artistico del festival Claudio Baglioni, il dibattito, tutto politico, continua a tenere banco anche sui social. Anche Baglioni, durante la conferenza stampa di presentazione dell'edizione 2019 [VIDEO], poche ore prima che la vicenda dei migranti a bordo delle navi di Sea Watch si risolvesse positivamente, aveva risposto alla domanda posta dai giornalisti su questo tema in maniera molto dura.

De Santis: "È stato un comizio " Dopo una giornata di silenzio, la direttrice di Raiuno De Santis è intervenuta con una lettera a Dagospia: "Sono solo canzonette, o almeno dovrebbero esserlo, una settimana di grande cerimonia di svago e spettacolo nazionale", le sue parole, "Invece, e non solo per responsabilità di Claudio Baglioni, sono state trasformate nel solito comizio".

Baglioni ha inoltre ricordato l'anniversario della caduta del muro di Berlino. "A proposto delle sue parole pronunciate di recente, andrebbero lette tutte, non bisogna fermarsi ai titoli". Il presidente Barachini è ancora in ferie? "Come fa a non dire nulla di fronte ad una vergogna così enorme?", dichiarano Michele Anzaldi e Alessia Morani. "E poi sarò in Kenya a girare il mio prossimo film, come faccio a tornare?", ha detto alla trasmissione di Radio2 "I Lunatici". "La furia del TgLega abbatte anche ogni logica giornalistica e professionale", ha scritto su Twitter il segretario della commissione di Vigilanza Rai. Giampaolo Rossi, membro del Cda Rai eletto in quota Fratelli d'Italia, non risparmia critiche al direttore artistico: "Credo che sia stato completamente fuori luogo rispetto al contesto in cui si trovava". Quindi quest'anno la scelta è caduta su ventidue proposte che cercano di raccontare il nostro paese musicalè per quello che è, che fotografano e prevedono quello che accadrà.

Adriano Aragozzini, che del festival è stato patron dal 1989 al 1991 e produttore esecutivo nel 1992 e 1993, dice: "Claudio Baglioni è un grande artista universale. E' un dramma di dimensioni storiche e probabilmente ci vorrebbe un po' più di accortezza nell'utilizzo del linguaggio e nell'idea di raccontare un problema che è difficile da risolvere, non si risolve certo con le battute e con le critiche gratuite", ha concluso Rossi.

Altre Notizie