Sanremo 2019, Virginia Raffaele al Festival: vestiti, stilisti, look serata per serata

Salvini-Baglioni

Claudio Baglioni dice che sui migranti “siamo alla farsa”

"Ho conosciuto Claudio Baglioni" e "lo stimo non solo per le sue grandi qualità artistiche: è un uomo che merita rispetto". "Ci sarebbe da ridere se la situazione non fosse drammatica, " le parole del cantante. "Siamo un Paese incattivito, rancoroso, guardiamo con sospetto anche la nostra ombra, e questo è un disastro prima di tutto di ordine intellettuale".

Secondo fonti vicine alla De Santis, come riportato dal quotidiano La Stampa, le parole pronunciate dal cantante avrebbero fatto tramontare definitivamente la possibilità di vederlo a Sanremo anche il prossimo anno. Qualunque sarà l'esito, il Festival Di Sanremo 2019 non avrebbe potuto trovare pubblicità migliore di una faida tra la direttrice di Rai1 e il direttore artistico della kermesse.

Se il diretto interessato, Matteo Salvini, attraverso i social, ha risposto alla sua maniera, usando l'ironia e invitando Baglioni a non occuparsi di sicurezza, immigrazione e terrorismo, la reazione dei nuovi vertici della Rai è stata differente. La sua colpa? Aver espresso la sua opinione in tema di migranti. "Facciamo musica, gli artisti hanno questa straordinario regalo dalla sorte, speriamo di poter essere almeno i trombettieri di qualche buona battaglia" aveva dichiarato ieri Claudio Baglioni durante la conferenza stampa della 69° edizione del Festival della Canzone Italiana. "Le misure messe in atto dall'attuale governo e dai precedenti non sono assolutamente all'altezza della situazione".

Per guardare tutte le foto del direttore artistico di Sanremo, Claudio Baglioni, CLICCA QUI! Anche al di là di quelli che saranno i risultati di questo festival. Da viale Mazzini, mentre De Santis ancora taceva e il deputato pd Michele Anzaldi invocava "una replica sua e della commissione di Vigilanza Rai", spiegavano all'Agi che De Santis non commentava "perché non si rettificano i retroscena". "Il presidente della Vigilanza Rai Alberto Barachini come fa a non dire nulla di fronte a una vergogna così enorme?". "La furia del TgLega abbatte anche ogni logica giornalistica e professionale". Lì si intuisce la vocazione maggioritaria che sostiene ciò che abbiamo già definito il '68 della destra, tra emoticon di ghigni a presidio di cognomi da orrendi citofoni populisti, ed è proprio su questa filo dell'orizzonte subculturale proprio della "zona grigia" di cui parlava Primo Levi e ancora della "maggioranza silenziosa" che auspicava i "colonnelli" anche nel Belpaese o i "forconi" dell'ennesima "jacquerie" da blocco autostradale che il ministro dell'Interno - dimenticavo: appassionato di Fabrizio De André, al punto che il figlio Cristiano così ci rassicura tutti: "Matteo Salvini è un grosso fan di mio padre, un fan storico".

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