Tav, l'analisi costi/benefici c'è ma resterà segreta, almeno per ora

Tav, presentata la costi-benefici: giudizio negativo. Chiamparino: nessuna ragione per rinviare...

Tav, l'analisi costi/benefici c'è ma resterà segreta, almeno per ora

L'analisi costi-benefici sulla Torino-Lione, planata sul tavolo di Danilo Toninelli, darà parere negativo sull'opera, questo è praticamente certo. Io sono a favore di nuove strade e ferrovie. E se i Cinquestelle vogliono procrastinare più in là possibile ogni decisione - soprattutto se dovesse alla fine prevalere l'ipotesi del non possumus al blocco, dettato dai conti troppo alti per la recessione - la Lega sta studiano una propria exit strategy. La Tap, ad esempio, è in corso di lavorazione. "Aspettiamo il dato ufficiale, ha detto, i tecnici dovranno parlare e dire se quell'opera è un buon investimento".

Scrive il Corriere della Sera che gli esperti avrebbero osservato che, dal punto di vista strettamente tecnico, il completamento della Tav, per la quale sono già stati scavati 21 chilometri di gallerie su un tracciato complessivo di 270, viene considerato "non vantaggioso, inopportuno".

"Si precisa - dicono fonti vicine al Ministero - che il documento ricevuto dal professor Ponti e dalla sua task force è una bozza preliminare di analisi costi-benefici sul Tav Torino-Lione e che è allo studio della Struttura tecnica di missione del Mit, per un vaglio di conformità rispetto alle deleghe affidate ai consulenti del ministero". Il Movimento, ha aggiunto Di Maio, "è contro" e "quelle risorse potrebbero essere utilizzate per migliorare la mobilità cittadina". "Chiunque non è d'accordo per le opinioni, gli dirò che qui non ci sono opinioni, ci sono dei dati matematici e tecnici". Per il presidente della Regione Chiamparino il tempo è scaduto: sulla Tav il Piemonte pretende una decisione e il flash mob organizzato dalla madamine dopodomani in piazza Castello servirà a ribadire il concetto. "Fino a qualche anno fa nessuno si azzardava a parlarne a proposito di Tav, ora si riscopre la democrazia diretta per decenni ignorata nei territori interessati dall'opera".

La prevista bocciatura della TAV, pure in virtù del fatto che a capo del gruppo di lavoro vi era il professor Marco Ponti che l'ha sempre osteggiata, pone Roma di fronte a una situazione imbarazzante. "È necessario quindi attendere i risultati della valutazione, dopodiché leggerli con la dovuta attenzione".

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