Dal governo un decreto per Carige. "Consolidamento in sicurezza"

Banca Carige

Carige, Modiano: "Nazionalizzazione? E' una ipotesi più che astratta"

"Esse sono dirette a consentire ai Commissari di assumere le iniziative utili a preservare la stabilità e la coerenza del governo della società, completare il rafforzamento patrimoniale dell'Istituto già avviato con l'intervento del Fondo Interbancario dei Depositi, proseguire nella riduzione dei crediti deteriorati e perseguire un'operazione di aggregazione che consenta il rilancio della banca, a beneficio della clientela".

Ma spieghiamo in sintesi cosa prevede il decreto. Grande è l'attenzione su Carige dallo scorso 2 gennaio. Nella bozza del decreto però il Mef è autorizzato a sottoscrivere, sempre entro il 30 giugno 2019, "anche in deroga alle norme di contabilità di Stato, nel limite massimo di 1 miliardo di euro per l'anno 2019, azioni emesse da Banca Carige".

Saranno i tagli ai fondi multilaterali di sviluppo e al fondo globale per l'ambiente a 'pagare' il salvataggio. La regola è una: se lo Stato mette i soldi in una banca, quella banca diventa dello Stato. Ma anche se la situazione dovesse precipitare, l'impatto potrebbe comunque essere ridotto. L'obiettivo? Quello di evitare le accuse di aiuti di Stato e altresì quello di procedere alla ristrutturazione dell'istituto ligure. E lo stesso ha sottolineato il vicepremier Luigi Di Maio. Il piano sarà ripresentabile qualora non venisse ritenuto adeguato. Che l'esecutivo fosse propenso ad adottare una soluzione del genere era trapelato nei giorni scorsi, quando erano state ventilate anche altre opzioni, come una vendita di Carige a banche anche francesi. "In futuro ci opporremo a qualsiasi ipotesi di licenziamento perché abbiamo gli strumenti per gestire eventuali eccedenze di personale".

I Commissari Straordinari Pietro Modiano e Fabio Innocenzi. "Il dossier Carige è stato sicuramente visionato da diversi gruppi bancari, ma è ancora presto per parlare di potenziali acquirenti".

Alla base del decreto contenente Disposizioni urgenti per la tutela del risparmio nel settore creditizio c'è il mancato aumento di capitale che ha portato Carige a un soffio dal crac. La verità è che i Governi (in tutto il mondo) non possono far saltare una banca: "le conseguenze sarebbero drammatiche per i risparmiatori, per le imprese e per l'intera economia", così Stefano Parisi, leader di Energie per l'Italia. Carige fa la banca.

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