Palermo, Salvini: "Riconsegnerò tre ville confiscate alla mafia ai cittadini"

Mafia Matteo Salvini annuncia

Decreto sicurezza, il portavoce di Orlando insulta Salvini

Gli impiegati del servizio Anagrafe però decidono di prendere tempo e decidono di raccogliere ma non protocollare le richieste dei migranti che si sono recati in viale Lazio per chiedere l'iscrizione.

La vicenda riguarda tre ville confiscate alla famiglia mafiosa dei Lo Cicero nel 2013, che la Giunta comunale di Palermo ha deciso di destinare ad attività sociali. Da ormai più di 6 mesi annuncia che verrà a consegnare ai palermitani delle ville confiscate, ma oltre gli annunci niente. La polemica sul decreto sicurezza tra il vicepremier Matteo Salvini e i sindaci italiani ha registrato un nuovo episodio, di poco conto forse, ma significativo: l'espressione colorita, il tipo intercalare "suca" con cui Citrano ha replicato su Twitter ad un post del Ministro. C'è qualche problema?". "Se stesse un po' meno su Facebook e un po' più al Ministero - incalza Orlando - saprebbe perché i suoi uffici non fanno la consegna. Già a fine ottobre il ministro Salvini annunciò che sarebbe giunto a Palermo per la cerimonia di consegna, il comune allora comunicò all'Agenzia di volere assegnare le ville al Centro servizi per il volontariato (Cesvop), all'Asp per destinarlo all'assistenza dei minori autistici e la terza alla Consulta comunale per la pace e la cooperazione.

Nel suo post, Orlando fa infine fatto un riferimento anche agli immobili da destinare all'emergenza abitativa. "Per evitare di aspettare che arrivi qualcuno io ho dato predisposizione avanti al Tribunale civile perché in quella sede io mi presenterò e chiederò che venga sollevata la questione alla Corte Costituzionale". Frecciate anche per Danilo Toninelli: "Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha poteri decisionali riguardo l'apertura dei porti e dimostra tutt'ora di essere in balìa delle decisioni nervose del ministro degli Interni".

Leoluca Orlando Cascio per primo ha disposto di non applicare il Decreto sicurezza di Salvini e deve avere dalla sua parte un'amministrazione motivata e coesa. "La volgarità - aggiunge - è un errore in qualsiasi contesto. Ho commesso un errore - ha scritto su Facebook - Sono pronto ad assumermi le responsabilità". Lo è ancora di più se permette di distogliere l'attenzione da problemi ben più gravi.

Siamo coscienti che più che un sondaggio scientifico il nostro è un modo per registrare un orientamento, perchè non siamo un istituto di rilevazioni demoscopiche e non ne avremmo mai la pretesa.

Il giornalista ha aggiunto di "avere agito di pancia e involontariamente ho contribuito ad inasprire il clima già difficile tra il Sindaco e il Ministro". Per questo chiedo pubblicamente scusa a Leoluca Orlando, oggi protagonista indiscusso di una battaglia di civilta' contro gli aspetti 'criminogeni' del cosiddetto 'decreto sicurezza'.

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