WhatsApp in arrivo la pubblicità

WhatsApp nuovo metodo per entrare in chat invisibili senza aggiornare l'ultimo accesso

WhatsApp non funzionerà più su questi smartphone

Una funzionalità analoga è stata attivata qualche mese fa all'interno del social network Instagram dove grazie alla funzione Nametag gli utenti hanno la possibilità di scansionare una sorta di codice a barre per aggiungere un nuovo contatto.

Da molti mesi, ormai, si vocifera insistentemente dell'arrivo della pubblicità sulla piattaforma di messaggistica istantanea WhatsApp, arrivo previsto per il 2019.

L'ultima novità di WhatsApp per il 2019 riguarda la comparsa delle pubblicità all'interno degli stati, come avviene già su Instagram. Questa volta a segnalare il pericolo sono gli stessi utenti che in questi giorni hanno ricevuto un messaggio da numeri sconosciuti che li invitavano a premere su un link per ottenere foto sexy delle celebrità italiane. L'app compila immediatamente tutti i campi e il contatto viene aggiunto al catalogo. All'interno delle conversazioni con più persone, è apparsa un'icona del telefono con il simbolo "+". In questo caso, però, il messaggio nasconde una trappola che può costare caro agli utenti. Gli obiettivi di questi messaggi-truffa sono principalmente due: entrare in possesso dei dati personali degli utenti per venderli sul dark web oppure per utilizzarli in altrefrodi online, e attivare abbonamenti a pagamento che scalano i soldi direttamente dal credito residuo. La funzione consentirà di modificare l'interfaccia grafica. Poiché è già disponibile per iPhone, l'aspettativa è che la funzione arrivi presto per la versione Android.

WhatsApp è un'importante applicazione di messaggistica per milioni di persone in tutto il mondo. Tuttavia, secondo fonti giornalistiche, le pubblicità saranno alimentate dal sistema pubblicitario nativo di Facebook e "aiuteranno a familiarizzare gli utenti aziendali" con il sistema di messaggeria. La polizia postale ha spiegato che gli operatori telefonici non si affidano mai a Whatsapp per richiedere i documenti degli utenti.

In principio, i creatori di WhatsApp avevano dichiarato che la loro app non avrebbe mai introdotto alcun banner pubblicitario, ma a distanza di ormai 5 anni dall'acquisizione di WhatsApp da parte del gruppo Facebook, le cose sembrano un po' diverse.

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