Google: i dati emessi dalle fatture elettroniche soggetti a profilazione

Fatturazione elettronica la svolta web delle partite Iva

È diventata obbligatoria la fattura elettronica. Guida in 11 punti per capire come funziona

Per Confesercenti l'avvio del nuovo metodo di fatturazione è stato "tutto sommato positivo" nonostante qualche intoppo tecnico e qualche incertezza degli operatori.

A preoccupare gli imprenditori sono invece i possibili costi di gestione ed utilizzo dei sistemi di fatturazione: ogni fattura elettronica avrà un costo di mercato minimo di 40 centesimi, con un aggravio complessivo per le imprese ed i professionisti tra i 400 ed i 600 milioni.

Dal primo gennaio scatta una grande rivoluzione per il mondo del commercio e dei servizi: tutti coloro che emettono fatture, a seguito di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti in Italia potranno farlo solo tramite fatture elettroniche. Anche i centri multicanale dell'Agenzia non hanno ricevuto segnalazioni di malfunzionamenti, "per il 97% dei documenti inviati è stata già resa disponibile la ricevuta dell'invio prima degli ordinari cinque giorni previsti".

- Che cosa cambia con la fatturazione elettronica: per il cittadino nulla cambia con l'entrata in vigore della fatturazione elettronica. L'unica informazione aggiuntiva è la necessità di avere l'indirizzo telematico del cliente al quale inviare la fattura.

Gli strumenti. Per emettere la fattura si può ricorrere a uno degli strumenti messi a disposizione gratuitamente dall'Agenzia delle Entrate. Al netto di alcune eccezioni (contribuenti minimi e forfettari), insomma, non basterà più la semplice fattura in formato cartaceo o digitale. "La situazione caotica di inizio anno dimostra che il Paese non è pronto, soprattutto sul piano infrastrutturale, per la fatturazione elettronica: serviva maggiore prudenza e, soprattutto, un'attenzione reale alle istanze che arrivano dei territori, in particolare dalle aree interne".

Se un cliente chiede a un commerciante al dettaglio la fattura al posto della ricevuta o dello scontrino, il negoziante può rilasciare un'apposita quietanza con rilevanza solo commerciale e non fiscale e trasmettere la fattura al SdI entro i termini. In tali casi infatti lo Sdi non potrà recapitare la fattura all'indirizzo Pec, ma dovrà a "depositarla" nell'area riservata del destinatario. Dei dispositivi che ci permetteranno di generare la nostra fattura, di crearla in formato XML, di trasmetterla e di conservarla.

Esoneri. È esonerato dall'obbligo di emissione della fattura elettronica chi rientra nel cosiddetto "regime di vantaggio" e nel cosiddetto "regime forfettario".

Obbligati ed esclusi. Per prima cosa va verificato se si è soggetti esonerati o meno dalla fattura elettronica (si veda grafico). 1 comma 909 della Legge di Bilancio 2018 (che ha trovato conferma nel provvedimento dell'Agenzia delle Entrate n. 89757/2018 del 30 aprile 2018 che stabilisce le regole tecniche per l'emissione, la trasmissione e la ricezione delle fatture elettroniche dal 1° gennaio 2019), le cosiddette operazioni transfrontaliere restano fuori dall'obbligo di fatturazione elettronica. L'introduzione della fattura elettronica impone agli utilizzatori (imprese e intermediari) il sostenimento di costi per l'acquisizione o l'adeguamento dei software gestionali e per la formazione e l'aggiornamento periodico del personale. Rimangono inoltre fuori, per il 2019, le fatture per le quali è obbligatorio l'invio dei dati al sistema Tessera sanitaria.

I problemi tuttavia non riguardano solo gli operatori economici ma anche la stessa Agenzia delle Entrate: il sito è spesso offline ed emettere fattura è tutt'altro che "un click e via".

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