Ecotassa auto: Laura Castelli (M5S) e la gaffe sulla Panda 1.2

Pacific Press via Getty Images

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La sottosegretaria 5 stelle, poi, ha minimizzato la reazione di Salvini: "Ci siamo visti ieri sera, ci parliamo tutti i giorni e abbiamo parlato del tavolo con le categorie produttive che Di Maio ha convocato per la prossima settimana e in cui parleremo del merito". C'è da chiedersi come faranno tutti quegli automobilisti che volevano acquistare un determinato modello magari entry level, del quale non esiste una motorizzazione più piccola in quanto a cilindrata.

Nuove divergenze di vedute all'interno della maggioranza di governo. nelle ultime 24 ore ha tenuto banco la polemica sul pacchetto di incentivi all'acquisto di auto elettriche annunciato da Luigi Di Maio e che dovrebbe entrare in Manovra, accompagnato dall'introduzione di un'ecotassa sull'acquisto di auto benzina o diesel.

Un pasticcio che, secondo alcuni, rischia di penalizzare anche gli automobilisti meno danarosi, oltre che di mandare definitivamente a gambe all'aria un mercato già in difficoltà con quelle che il Csp stima 100.000 immatricolazioni in meno, e che per questo ha fatto insorgere all'unisono costruttori e consumatori. "Quota 100, reddito e pensione di cittadinanza costeranno di meno dei soldi che avevamo stanziato". Ospite della trasmissione "Circo Massimo" di Radio Capital, condotta da Massimo Giannini, Laura Castelli descrive la norma come un provvedimento "che tutela chi ha un'utilitaria". Matteo Salvini è stato il più drastico: "con me, con il sostegno della Lega, l'ecotassa non passerà mai". "Le famiglie - conclude il vice premier - devono sapere che non tasseremo le auto delle famiglie italiane, ma vogliamo iniziare ad affrontare il tema inquinamento in maniera seria perche' impatta sulla qualità della vita degli italiani". Sì, c'è ancora tempo.

Roma - Polemiche sul bonus malus per le auto in base alle emissioni di Co2, inserito con un emendamento alla Manovra approvato dalla commissione bilancio della Camera.

Il leader della Lega cavalca il malcontento del settore, che si ribella all'ipotesi di imposta crescente - dai 150 ai 3.000 euro - se si immatricolerà un'auto nuova con emissioni superiori ai 110 g/km. Al contrario sono previsti bonus per chi acquista auto che emettono da 0 a 90 g/km, anche questi variabili tra 1500 e 6mila euro. Della gamma Volkswagen non si salverebbe alcun veicolo.

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