Manovra: Tria, valutazioni su quota 100 e reddito di cittadinanza

Tria: valutiamo costi di quota 100 e reddito di cittadinanza, la scelta è politica

Ministro Tria affranto: rispunta ipotesi dimissioni

Maria Elena Boschi ha attaccato il presidente della commissione Claudio Borghi che aveva annunciato una audizione e quindi un dibattito. Di Maio ha assicurato che si riuscirà a tagliare il deficit senza cambiare le due misure, perché i costi di entrambi sarebbero stati sovrastimati. La lista è lunga e sul tavolo della commissione sono tornate: le disposizioni che autorizzano le assunzioni nell'Ispettorato nazionale del lavoro; il comma (che non era stato cambiato rispetto al testo originario) che prevede il fabbisogno sanitario nazionale standard per gli anni 2019-2021; le assunzioni alla Corte dei Conti; il rafforzamento degli screaning neo-natali; il trattamento economico dei dirigenti medici, veterinari e sanitari con rapporto di lavoro esclusivo; l'indennizzo minimo per le vittime di reati violenti; il numero unico europeo; la premialità per favorire gli investimenti delle regioni fino alla proroga per l'operatività del Comitato promotore delle celebrazioni ovidiane. "Stiamo esaminando opzioni possibili ma esse devono poi avere un avallo politico", ha detto Tria. Ancora, nell'interlocuzione con la Commissione Ue sulla manovra "è stata aumentata la previsione delle possibili dismissioni di asset al fine di garanzia della discesa del debito", e "forse in quell'ambito è possibile fare qualcosa". "Non è che (la Commissione) ci ha dato un tempo preciso, esistono termini ben precisi e quindi i tempi sono stretti". "Questo convitato di pietra (lo spread, ndr) è salito in una situazione di forte incertezza e credo che se si trova una soluzione con l'Europa sia di rassicurazione per la riduzione dello spread". "Ma certo - conclude - crea altri problemi per quanto riguarda i conti pubblici".

"Speriamo di non andare in recessione e di fare una manovra che almeno ostacoli questo rallentamento dell'economia". Proprio come se Tria non esistesse o il suo ruolo non fosse apprezzato nel governo. In linea con la spiegazione fornita da Conte: "Quando si valuterà l'impatto economico sarà coinvolto, informato, nella decisione finale anche il ministro", avrebbe detto il premier secondo il quotidiano romano. Le priorità di politica economica "vanno salvaguardate altrimenti non c'è il governo".

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