Oggi è la Giornata mondiale contro lʼAids: le iniziative in Lombardia VIDEO

1° Dicembre Giornata mondiale contro l'Aids

Hiv, a Parma 35 nuove diagnosi nel 2017

In occasione della giornata mondiale contro l'Aids, questo 1° dicembre 2018 anche molte città e comuni italiani hanno organizzato diversi eventi e iniziative.

In occasione della Giornata mondiale per lotta all'AIDS che ricorre domani, la Regione Veneto ha pubblicato il nuovo Rapporto AIDS-HIV realizzato a cura della Direzione Prevenzione che contiene i dati epidemiologici consolidati al 31 dicembre 2017. Da quando l'epidemia è partita, negli anni Ottanta, sono morte nel mondo 35 milioni di persone.

A livello nazionale, ma anche siciliano, a preoccupare sono i giovani. "Anche con l'HIV, per evitare nuove infezioni". L 'età media dei casi dell'ultimo anno è di 41 anni per gli uomini e di 39 per le donne. Nel 2017 la fascia d'età più colpita è quella tra i 25 e i 29 anni. Nel 2017, la maggioranza delle nuove diagnosi è stata attribuita a rapporti sessuali non protetti, che costituivano l'84,3% di tutte le segnalazioni (eterosessuali 45,8%; Msm 38,5%).

Le manifestazioni sono state tantissime, in utto il modno. Nessun caso è stato segnalato negli ultimi 2 anni.

L'incidenza (casi/popolazione) delle nuove diagnosi di Hiv mostra una leggera diminuzione tra il 2012 e il 2015, con un andamento pressoché stabile dopo il 2015. Le nazionalità straniere più frequenti sono Brasile, Nigeria e Romania per i maschi; Nigeria e Romania per le femmine. Le persone che si sono infettate a causa dell'uso di droghe iniettive sono invece intorno al 5%.

Hiv, a Parma 35 nuove diagnosi nel 2017

Una quota importante di pazienti si presenta tardi alla prima diagnosi di sieropositività, evidenziando già un quadro immunologico compromesso.

Si osserva un lieve decremento delle nuove diagnosi di Aids. Si può quindi stimare tra i residenti nel territorio regionale, sottraendo i casi deceduti, che nel 2017 in Veneto siano circa 8.092 le persone con infezione da HIV in carico ai servizi sanitari regionali. Secondo i dati ogni anno in Italia sono 4 mila le nuove persone contagiate. Uno studio condotto nell'ambito del progetto aMASE (advancing Migrant Access to health Services in Europe) in 57 strutture per il trattamento dell'Hiv di nove Paesi europei, tra cui l'Italia, su oltre 2200 migranti adulti con infezione, il cui scopo principale era quello di individuare il momento in cui questa popolazione - costretta per varie ragioni ad abbandonare il proprio Paese - ha contratto il retrovirus. L'unica notizia positiva è che, grazie alle cure farmacologiche, sempre più innovative, è possibile intervenire sul virus, ed è possibile riuscire a condurre una vita abbastanza regolare. Infatti il contagio da HIV è legato ai comportamenti a rischio (al mancato utilizzo del preservativo in particolare) e non all'orientamento sessuale, come purtroppo alcuni sono portati a pensare. "Iniziare la terapia antiretrovirale precocemente è un vantaggio sia in termini di sopravvivenza che di qualità della vita". Lo certificano i dati del Centro Operativo Aids dell'Istituto Superiore di Sanità.

Perché tutti siamo potenzialmente a rischio!

Ma tramite le tre Aziende sanitarie, la Regione contribuisce lungo tutto il corso dell'anno scolastico, con politiche di sensibilizzazione, a parlare di Hiv/Aids, malattie sessualmente trasmissibili (Mst), affettività, sessualità consapevole, attraverso specifici programmi, progetti e interventi mirati.

Altre Notizie