La rivelazione di Michelle Obama: Sasha e Malia concepite in vitro

Michelle Obama confessa Persi un figlio 20 anni fa. Malia e Sasha concepite in vitro

La confessione di Michelle: le figlie Malia e Sasha nate da fecondazione in vitro

L'ex First Lady statunitense si racconta nel suo libro di memorie "Becoming", spiegando di aver avuto un aborto spontaneo. "Mi sono resa conto che avevo 34 e 35 anni" ha detto Michelle Obama, notoriamente da sempre in stupenda forma, nell'anticipazione diffusa dal network tv Usa dell'intervista, che andrà in onda domenica. "I commenti contenuti nella registrazione vogliono dire posso farti del male e passarla liscia", scrive.

Michelle Obama ha confessato di esseresi sentita "persa e sola" dopo un aborto spontaneo 20 anni fa e di essersi sottoposta a fecondazione in vitro per concepire le sue due figlie. "Non dimenticherò mai quello che Obama ha fatto alle forze armate americane, sono state decimate". "Mi sentivo di aver fallito perché non sapevo quanto comuni fossero gli aborti spontanei, dato che non se ne parla" ha dichiarato Michelle.

"Non perdono Trump sul certificato di nascita" - "Michelle Obama non perdonerà mai il presidente americano Donald Trump per la teoria del certificato di nascita dubbio del suo predecessore Barack Obama: promuovendo questa ipotesi - secondo la quale Obama era nato in Kenya -, il tycoon ha messo in pericolo la famiglia Obama". "L'intera vicenda" del certificato "era una pazzia e una meschinità, con nascoste intolleranza e la xenofobia". Erano accuse non solo razziste, ma anche pericolose, messe in giro apposta per stimolare la mente di qualche maniaco suprematista. Il conduttore del programma ha poi continuato a leggere le parole di Michelle: "Donald Trump, con le sue innumerevoli e sconsiderate allusioni, ha messo e mette a rischio la sicurezza della mia famiglia".

Nel corso dell'intervista, e del libro, Michelle Obama si lascia anche andare a una pesante requisitoria contro Trump: "non lo perdonerò mai".

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