Usa, Los Angeles, "morto da eroe" sergente ucciso in sparatoria

Cosa sappiamo della sparatoria nel bar di Los Angeles

Usa, sparatoria in un bar a Los Angeles: ci sono vittime

Un uomo armato ha aperto il fuoco al Borderline Bar & Grill, un bar e ristorante di Thousand Oaks, frequentato da molti studenti universitari.

Ancora una strage negli Stati Uniti, questa volta in un pub a 65 chilometri da Los Angeles, in California. Inizialmente ha gettato dei lacrimogeni all'interno del bar, per poi proseguire con dei colpi di pistola sulla folla. "Ron era un gran lavoratore", ha commentato lo sceriffo Dean. La polizia ha affermanto che l'aggressore è stato trovato morto e che al momento non è chiaro se sia stato abbattuto dagli agenti o si sia suicidato.

I presenti nel locale sono usciti infrangendo i vetri delle finestre con delle sedie, mentre lo sparatore mirava contro di loro.

Secondo il sito del Borderline il mercoledì è la serata dedicata agli studenti del college. Lo sceriffo ha spiegato che Long era noto alle autorità per una serie di episodi minori, fra cui un incidente stradale e un pestaggio di cui era stato vittima in un bar nel 2015.

L'operazione guidata dallo sceriffo Geoff Dean si conclude con l'abbattimento dell' assalitore dopo un lungo conflitto a fuoco. Le forze dell'ordine e i primi rispondenti, insieme all'FBI, sono in scena. I numerosi intervistati raccontano che l'assalitore utilizzava una pistola semi-automatica e "Lanciava fumogeni da ogni parte". "Dio benedica tutte le vittime e le famiglie delle vittime", ha scritto su Twitter il presidente americano, rendendo omaggio a Helus e al "grande coraggio della polizia". "Poi ha sparato alla cassiera, una giovane ragazza, poi ha iniziato a spostarsi verso l'ufficio dov'è custodita la cassa e ha iniziato a sparare, senza parlare", ha detto.

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