Si dimette l'ad di Anas Gianni Vittorio Armani

Anas si dimette l'ad Gianni Armani

Anas, addio alla fusione con Fs: si dimette l’amministratore delegato Armani

Armani aveva annunciato le dimissioni in una nota, "in considerazione del mutato orientamento del governo sull'integrazione con Fs Italiane". Fortemente voluto dal governo Gentiloni, il progetto era stato portato avanti dall'allora ad di Fs Renato Mazzoncini e dall'ad di Anas Gianni Vittorio Armani. "E farà cambiare idea anche a Fitch", l'agenzia di rating di recente ha messo in guardia sugli effetti negativi per Fs che potrebbero derivare dalla fusione con Alitalia senza la partecipazione di Anas, ha detto ancora Toninelli.

Sarebbe stato proprio il rappresentante del governo a chiedere le dimissioni dell'intero Consiglio di amministrazione del concessionario stradale dopo un faccia a faccia con Armani che ricopriva l'incarico di Ad dal 2015. Con il presidente Ennio Cascetta, si sono dimessi Cristiana Alicata e i consiglieri in quota Fs Vera Fiorani e Antonella D'Andrea. Il dado, Armani, l'ha tratto ieri con la comunicazione delle sue dimissioni al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, e poi a Gianfranco Battisti, amministratore delegato del gruppo Fs, azionista al 100% di Anas. "Al passato lasciamo sprechi, stipendifici e manovre meramente finanziarie". Il leader dei Cinque Stelle Luigi Di Maio, la scorsa estate, fu più chiaro ed esplicito: "La fusione Fs-Anas è una operazione sbagliata che è da fermare". I 2,3 miliardi di veicoli che percorrono annualmente 64,5 miliardi di km sulle strade e autostrade in gestione ad Anas andavano a sommarsi al traffico gestito dal Gruppo: circa 750 milioni di passeggeri all'anno su ferro (di cui 150 all'estero), 290 milioni su gomma (130 all'estero) e 50 milioni di tonnellate merci. Un'escamotage che permetteva ad Anas di non pesare sul debito pubblico.

Sulla separazione tra Fs e Anas "sono assolutamente d'accordo, ma i tempi delle dimissioni di Armani mi hanno colto sicuramente di sorpresa. Per il futuro lavoriamo a una nuova Anas con meno gente dietro alla scrivania e più tecnici che progettano, costruiscono e mantengono sicure le nostre strade", ha detto il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli. Infatti il passo indietro è arrivato su indicazione dello stesso dicastero, che d'altra parte ha già detto chiaramente di voler cancellare la fusione tra l'Anas e le Ferrovie dello Stato.

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