Manovra, Conte: lettera Ue non solo a noi

Il premier Giuseppe Conte

Il premier Giuseppe Conte

Il differenziale di rendimento fra Btp decennale e bund chiude a 327 punti base, ai massimi dal marzo 2013. Milano chiudeva indossando la maglia nera a meno 1,8.

Da Bruxelles arriva una reazione durissima alla manovra del governo. "La Manovra verrà valutata con il rigore e la flessibilità che usiamo per i bilanci di tutti gli altri Paesi".

Intanto il cancelliere austriaco - a inizio mandato considerato un "alleato" dell'Italia - ha ribadito di essere un "difensore dei criteri di Maastricht" che "devono valere per tutti". Una Manovra ben più che azzardata quindi, ma totalmente contromano, in barba al rispetto del patto di stabilità e agli impegni di riduzione dei deficit.

Nel mirino della Commissione sono le principale cifre che nel documento tracciano la dinamica della finanza pubblica. Casi della vita, ma i numeri sono numeri non guardano in faccia a nessuno. "E' una manovra che non rispetta le regole", ha detto Moscovici, che oggi a Roma ha avuto modo di spiegare direttamente al ministro Tria il senso della lettera e dei timori europei. Ora esprime forti preoccupazioni. "Insomma c'è tutto un processo che va avviato e parlare di precipitazione di questo processo è una valutazione pessimistica", ha detto Conte.

La lettera parla chiaro. Si avverte sul rischio che così non si ottempera alla regola del debito e che c'è il rischio "particolarmente grave di un mancato rispetto degli obblighi di bilancio previsti dal Patto di Stabilità e crescita".

Sia il fatto che il DPB preveda un'espansione fiscale prossima all'1% del PIL, ove il Consiglio ha invece raccomandato al Paese un miglioramento del suo saldo strutturale, sia l'entità della deviazione (una differenza di circa l'1,5% del PIL) non hanno precedenti nella storia del Patto di Stabilità e Crescita. La Commissione Ue sottolinea "un non rispetto particolarmente serio con gli obblighi del Patto" e chiede al governo di dare una risposta ai rilievi entro lunedì 22 ottobre.

Da Bruxelles fanno sapere che "con un debito al 130% del PIL e le attuali previsioni, l'Italia rischia di essere fuori dalla regola sul debito".

Una richiesta di chiarimenti sul piano di Bilancio 2019 notificato dall'Italia alla Commissione europea.

Secondo Conte: "forse si riferiscono al valore assoluto". Siamo stati molto generosi, gentili e positivi con l'Italia.

La risposta del premier.

Non si è fatta attendere, da Bruxelles, la replica del premier Giuseppe Conte, che ha voluto escludere che si tratti di "deviazione senza precedenti". Poi una frase che suona come offesa ai commissari e al presidente della Ue.

Per il presidente del Consiglio, i fondamentali economici, nonostante le ultime turbolenze del mercato, sono saldi. E poi: "il nostro paese è in piena salute".

Altre Notizie