Test medicina, le reazioni all'abolizione del numero chiuso: "No all'apertura a tutti"

Medicina numero chiuso eliminato la misura nella manovra

Medicina, numero chiuso eliminato: la misura nella manovra

Martedì mattina i dirigenti di entrambi i ministeri competenti, quello della Salute e quello dell'Istruzione, hanno commentato con sorpresa l'annuncio dicendo che non erano stati avvertiti di nulla. Non sappiamo se il numero chiuso come il numero chiuso a medicina verrà ripensato. Abolizione numero chiuso Medicina: si inizia per gradi In un primo momento, tuttavia, il ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, e il ministro della Salute, Giulia Grillo, non hanno confermato l'abolizione tout court del test di medicina. "Se non si aumentano le borse di specializzazione assisteremo a una nuova fuga di cervelli all'estero". "Farò le dovute verifiche". Per l'Unione degli universitari (Udu) "Il governo continua a parlare per slogan e a fare una continua campagna elettorale anche sulle manovre della legge di bilancio".

Oltre all'accesso aperto alla facoltà di Medicina, il Consiglio dei Ministri che si è riunito ieri sera per la finanziaria, prevede anche altre misure che avranno un impatto sulla scuola.

Stando alle dichiarazioni del ministro Grillo della fine di settembre, la decisione di eliminare il numero chiuso sarebbe dovuta alla necessità di sopperire al ridotto numero di medici che saranno disponibili per i prossimi anni. Così facendo si rischia solo di mandare in tilt le Università, che senza ulteriori finanziamenti non potrebbero sostenere da subito tutti gli studenti.

Il Consiglio dei ministri ha annunciato l'abolizione del numero chiuso a Medicina. Lo si apprende in una nota ufficiale che precisa quanto uscito oggi in alcuni siti che parlava di una abolizione del numero chiuso. "L'abolizione del numero chiuso per l'accesso alle facoltà di Medicina, senza un congruo aumento delle borse di specializzazione, rischia di essere un boomerang", ha detto Pierluigi Marini, presidente dell'Associazione chirurghi ospedalieri italiani: "In giovani laureati in medicina che non entreranno nelle scuole di specializzazione si troveranno in una sorta di imbuto: non potranno accedere ai concorsi pubblici e dovranno per forza di cose cercare lavoro all'estero". Il provvedimento aveva suscitato parecchi dubbi tra i protagonisti del test di quest'anno che si domandano, appunto, come le borse di specializzazione possano, in futuro, fronteggiare il numero dei laureati. "Per assicurare l'aumento dei posti disponibili e avviare un percorso condiviso, a breve sarà convocata una prima riunione con tutti i soggetti interessati a cominciare dalla Crui".

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