Previdenza: Salvini punta all'introduzione dell'uscita anticipata con Quota 41

Pensioni, Quota 100 novità: rischio esodo dalla scuola?

Abolizione Fornero 2019: pensioni Quota 100 senza penalizzazioni

Sembra ormai sicuro, dalle ultime indiscrezioni trapelate che la Quota 100 si farà, permettendo a chiunque abbia raggiunto almeno 62 anni di età e 38 anni di contributi di andare in pensione anticipata, senza penalizzazioni sull'assegno.

"Non mando in pensione tutti l'anno prossimo". L'abolizione legge Fornero 2019 o meglio, il superamento della Fornero dal 2019 è la possibilità prevista dalla nuova riforma delle pensioni 2019, che sarà all'interno della legge di Bilancio 2019, che consentirà a circa 500mila persone di lasciare in anticipo il lavoro, rispetto ai requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia 2019. "L'obiettivo finale è quota 41". La CISL Scuola, in un suo recente dossier sulle assunzioni sui posti di sostegno, ha fatto una proposta che può essere estesa in termini più generali e sulla quale varrebbe la pena aprire in tempi rapidi un confronto: visto che i posti di insegnamento, comuni o di sostegno, vanno comunque coperti ogni anno per assicurare il funzionamento del servizio, si potrebbero prevedere procedure di assunzione stabile che comportino il vincolo di un contestuale accesso a percorsi formativi, i cui esiti siano decisivi per la conferma del rapporto di lavoro instaurato. Il calcolo non subirebbe modifiche ovvero sarebbe come quello attuale ovevro con il sistema retributivo per i contributi versati fino al 31 Dicembre 2011, mentre per gli altri che sono avvenuti dopo con il sisyema contributivo se hanno almeno 18 anni di contributi al 1995.

Tra le conseguenze dell'introduzione della quota 100 ci sono anche alcuni rischi, sottolineati da alcuni rappresentanti di singole categorie. Non ci sarà nemmeno il ricalcolo contributivo dell'assegno a partire dal 1996, che avrebbe tagliato l'importo di una percentuale tra il 10 e il 15%. "Questo governo - ha aggiunto - ha il gradimento del 60% degli italiani".

Le norme attualmente in vigore fissano questa soglia a 43 anni e 3 mesi di contributi versati per gli uomini e 42 anni e 3 mesi per le donne.

Tramite quota 100, il governo Conte punta quindi a favorire il pensionamento anticipato di tantissimi lavoratori che andrà ad accelerare il ricambio generazionale tra chi andrà in pensione e chi verrà assunto al loro posto. Le altre combinazioni possibili ipotizzare con quota 100 (63+37; 64+36) sono state scartate visti i costi troppo alti.

La stessa problematica che Quota 100 provocherebbe nel settore scolastico potrebbe verificarsi anche nella sanità. Questo scatto non ci sarà. "Nel privato, confidiamo che le aziende troveranno conveniente assumere giovani che hanno un costo inferiore rispetto ai lavoratori anziani". Una mano per quei lavoratori che non riusciranno a raggiungere "quota 100".

Altre Notizie