Parodi contro Salvini: "Ascesa dovuta all'ignoranza". La Lega: "Via dalla Rai"

La Lega chiede le dimissioni della Parodi:

Rai: La Lega chiede le dimissioni di Cristina Parodi

"C'è una componente di rabbia, ma anche di paura e ignoranza".

Criticare l'operato di Matteo Salvini o anche solo esprimere una propria opinione sul perché Salvini e la Lega godano di così tanti consensi non è ancora un reato. "Al fatto che probabilmente non è stato fatto molto di quello che era stato promesso di fare". "Mi fa paura vedere una politica basata sulla divisione".

La Lega Nord ha chiesto le dimissioni di Cristina Parodi dalla Rai. Ora la Lega chiede alla Rai di licenziate la conduttrice.

Quindi, dopo aver dissertato del movimento MeToo, parla del marito Giorgio Gori, ex candidato renziano alla carica di governatore della Lombardia e attuale sindaco di Bergamo in forza con il Pd, poltrona per la quale ha deciso di ricandidarsi: "Ne abbiamo discusso, ma non credo che sia stata una decisione travagliata. Vorrei una politica che andasse incontro ai più deboli e che aiutasse questo Paese a risollevarsi in un altro modo". È stato faticoso ma anche bellissimo fare questi cinque anni da sindaco di Bergamo. In un'intervista rilasciata a Radio Rai 2 alla trasmissione "I Lunatici", la Parodi ha dato il suo parere sull'attuale situazione politica, schierandosi apertamente contro i'attuale Ministro dell'Interno nonché segretario della Lega. "Giorgio è una persona onesta, sincera, da bergamasco ha iniziato una cosa e ora vuole finirla".

La giornalista italiana Cristina Parodi è finita sulla lista nera della Lega.

Immediata la replica degli esponenti leghisti, che hanno chiesto a Parodi di lasciare l'azienda della televisione di Stato. Dopo che, su una radio del servizio pubblico, la presentatrice ha detto che l'ascesa di Salvini è dovuta a "paura" e "ignoranza", il partito chiede che lasci la RAI. "Ne chiederemo conto in Commissione di Vigilanza Rai con un'interrogazione" hanno dichiarato in una nota i parlamentari del Carroccio Paolo Tiramani, capogruppo in Commissione di Vigilanza, con altri sei colleghi di partito Massimiliano Capitanio, Dimitri Coin, Igor Iezzi, Giorgio Bergesio, Simona Pergreffi ed Umberto Fusco.

Altre Notizie