Economia L'Fmi dice che bisogna mantenere la Fornero

Tony Gentile  Reuters

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Roma - L'Italia fanalino di coda di Eurolandia. Il pil italiano crescerà dell'1,2% nel 2018 e dell'1,0% nel 2019 dopo il +1,5% del 2017. La crescita più bassa fra i Paesi dell' area euro, nonostante la revisione al ribasso per Germania e Francia.

Il tasso di disoccupazione in Italia è atteso in calo: dall'11,3% del 2017 al 10,8% del 2018. Secondo Obstfeld è importante che l'Italia operi nel rispetto delle regole europee, preservando sul versante lavorativo la riforma Fornero e il Jobs Act che invece questo Governo intende abolire. Questa la previsione del Fmi, che lascia invariate le stime di crescita rispetto all'aggiornamento del World Economic Outlook di luglio.

Per l'istituto diretto da Christine Lagarde "le recenti difficoltà nel formare un governo in Italia e la possibilità di un rovesciamento delle riforme o l'attuazione di politiche che potrebbero danneggiare la sostenibilità del debito hanno innescato un aumento dello spread", evidendiando come l'incertezza politica "potrebbe scoraggiare gli investimenti privati e indebolire l'attività economica in diversi paesi, aumentando la possibilità di riforme più lente o significativi cambi negli obiettivi". E' quanto emerge dai dati del Fmi. Ha anche detto che si aprirà un confronto con l'Europa per discutere le criticità senza però snaturare la struttura della legge di bilancio.

"La crescita del Pil italiano potrebbe raggiungere il 2% nel 2019 e il 3% nel 2020".

Le notizie sono migliori sul fronte occupazione.

Il quadro preso in considerazione dal Fmi porterebbe il debito al 130,3% del Pil quest'anno e a 128,7% il prossimo (129,7% e 127,5% le proiezioni di aprile), mentre per il governo tale rapporto scenderebbe a 130,9% quest'anno e a 130% il prossimo da 131,2% del 2017. In via generale, Gaspar spiega come il Fmi "continua a invitare i paese ad approfittare della crescita per costruirsi uno spazio di bilancio" da usare in caso di rallentamento. L'aumento "non è giustificato rispetto ai fondamentali della nostra economia", ha dichiarato, aggiungendo che una volta che il programma politico-economico sarà approvato dal Parlamento "l'incertezza di questi ultimi mesi sparirà".

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