Pace fiscale, Salvini: non sarà una rottamazione, tetto 500 mila euro

Salvini Pace fiscale fino a 500mila euro

Matteo Salvini

La pace fiscale riguarderà tutti i debiti "fino a 500 mila euro" e sarà un intervento "a saldo e stralcio" non solo su interessi e sanzioni ma anche "sul capitale". Non sarà una "classica rottamazione ma un intervento a gamba tesa": l'obiettivo del Governo, stando alle parole del vicepremier e Ministro dell'Interno, non sarà quello di agevolare i furbetti ma di consentire agli italiani in difficoltà di dialogare col fisco, di mettersi in regola e di conseguenza porterà milioni di euro alle casse dello Stato.

Il Movimento 5 Stelle non vota nessun condono, a dirlo è stato il deputato e membro della Commissione Finanze della Camera Giovanni Currò nel corso dell'intervista rilasciata alla testata Informazione Fiscale in tema di pace fiscale. Era previsto un condono con lo sconto del 50 per cento su quanto dovuto in caso di vittoria in primo o secondo grado con l'Agenzia delle entrate. Quello che l'opposizione chiama un maxi condono, inaccettabile secondo il centrosinistra.

In attesa della pubblicazione del testo della Legge di Bilancio 2019 prevista entro il prossimo mese di dicembre, in tema di pace fiscale ci sono diverse ipotesi in ballo avanzate dalla Lega. Il recupero di gettito avverrà non prima del 2022 e soprattutto nel 2023, quando si esaurirà l'effetto sulla riduzione della riscossione ordinaria e quindi il gettito complessivo tornerà a salire toccando rispettivamente 3,7 e 3,5 miliardi. riproduzione riservata ®. Soldi che altrimenti non sarebbero mai più rientrati.

Non solo il taglio di interessi e sanzioni, la "pace fiscale" promessa da Matteo Salvini sconterà anche l'importo dell'imposta da pagare.

Viste le posizioni estremamente divergenti e che entrambi i principali partiti della Maggioranza di Governo portano avanti a spada tratta, si è ancora in alto mare per definire con certezza quali saranno i criteri per l'accesso alla pace fiscale.

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