Macron, manovra in deficit e taglio fiscale. Di Maio: "Facciamolo anche noi"

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E sono proprio queste percentuali che hanno spinto Di Maio a chiedere perché alla Francia sia permesso di arrivare così vicino allo sfondamento de tetto imposto dall'Ue, mentre l'Italia è costretta a tenersi sotto la soglia del 2%. Perché, lo sostiene soprattutto la corrente 'deimaista, nella manovra finalmente ci sarà spazio per il reddito di cittadinanza, superamento della Fornero e "i soldi per i truffati alle banche".

La manovra francese, piuttosto complessa, comporterà un aumento del deficit complessivo che raggiungerà il 2,8% del pil, dal 2,6% del 2018 e il 2,7% del 2017. Tornando alle risposte in diretta su Instagram, Di Maio assicura: "Garantisco che non ci saranno tagli ai servizi sanitari". "Con la pensione di cittadinanza le minime saranno a 780 euro". "In Italia come in Francia", ha scritto sui social. "Dobbiamo allontanare i dirigenti politicizzati, eliminare gli sprechi e fare nuove assunzioni", scrive Di Maio.

Il reddito di cittadinanza varrà "per i giovani che non hanno mai trovato" un lavoro ed anche "per quelli che pur lavorando guadagnano meno della soglia di povertà". E continua nel ragionamento: "Sembra assurdo ma questi ultimi, i cosiddetti working poor, purtroppo sono sempre di più". Così il vicepremier Luigi Di Maio su Twitter riassume il senso delle politiche economiche che il governo giallo-verde vuole varare, ministro dell'Economia permettendo. La misura è piaciuta a Luigi Di Maio, che commenta: "Possiamo fare meglio di Macron, siamo un Paese sovrano anche noi". "I furbi non vanno premiati, e infatti a fine settembre nel decreto fiscale verrà previsto il carcere per chi evade".

Tagli alla sanità in Manovra? Neppure un taglietto. La salute dei cittadini è la cosa più importante.

Il vicepremier ha inoltre risposto su Instagram alle domande dei follower sulla manovra, dopo il vertice cdi stamane. Il paese guidato dal presidente Emmanuel Macron punta per il 2019 a un taglio delle tasse per un valore di 24,8 miliardi di euro, dunque su una politica fiscale decisamente espansiva, per rafforzare l'economia francese e creare più occupazione. Sono alcune delle misure previste dalla legge di bilancio 2019 presentata oggi dal ministro per i Conti pubblici francese, Gerard Darmanin, e dal ministro delle Finanze Bruno Le Maire, secondo il quale la prosperità "non deve basarsi su maggiore spesa pubblica, più debito e più imposte".

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