Bresciano, dal campo di calcio al campo di... cannabis!

Mark Bresciano

Palermo, ricordi Mark Bresciano? La Statua ora coltiva cannabis

A Melbourne, Mark vive con la famiglia, una moglie e due figlie, Alessia e Montana, entrambe nate a Palermo dove ha giocato negli anni d'oro dell'era Zamparini prima di andare alla Lazio, ultima squadra italiana del centrocampista che con la Nazionale australiana è sceso in campo 84 volte arrivando a giocarsi da protagonista il Mondiale 2006, quando i Socceroos vengono eliminati dal rigore di Totti. In italiano si dice cannabis, vero?. Ho iniziato ad inserirmi nell'ambiente della cannabis a uso medico, insieme al mio socio stiamo lavorando per acquisire le licenze che ci permettano di coltivare la cannabis, ma è ancora una lunga strada. Queste le sue parole di un'intervista ai microfoni di Sbs, in cui ha raccontato i suoi progetti per il futuro e il suo attuale stile di vita.

Da quel momento Bresciano, diventato un giocatore di culto in particolare per la sua esultanza della "Statua", non si è riavvicinato al mondo del pallone decidendo di iniziare una carriera nel settore immobiliare. Sto dedicando quasi tutto il mio tempo a questo, abbiamo già scelto il luogo dove costruiremo l'impianto. Infine, a chi ha trovato parecchie somiglianze tra l'esultanza cult di Bresciano e quella di CR7, l'ex capitano dell'Australia ha risposto così: "Lui mi imita? Questo nuovo progetto mi dà la forza di alzarmi, sono quasi rinato". Continuo a tifare per tutte le squadre nelle quali ho giocato, per cui ogni tanto faccio delle eccezioni, per esempio per i play-off di B del Palermo o per Lazio-Inter che è valsa la qualificazione in Champions. Il giocatore più forte? Ma direi che con i paragoni possiamo fermarci qui... Però è vero che si somigliano. Attualmente Mark si tiene lontano dai riflettori, "anche se mi manca il pallone che in Italia è considerato come una religione, non il calcio, per il quale ho perso la passione e sono solamente uno spettatore".

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