Alzheimer, in Emilia-Romagna 12mila nuove diagnosi nel 2017

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In generale, le cellule cerebrali subiscono un processo degenerativo che le colpisce in maniera progressiva e che porta successivamente a disturbi del linguaggio, perdita di orientamento spaziale e temporale e progressiva perdita di autonomia definita appunto "demenza".

Il cortometraggio "Chi è Marco" e la campagna di comunicazione sul territorio promossa da Korian Italia per la Giornata Mondiale dell'Alzheimer si inseriscono nella più ampia strategia dell'Azienda dedicata a promuovere la corretta informazione e sensibilizzazione sulla malattia. Ogni anno la Regione sostiene queste esperienze di assistenza e di mutuo aiuto con un milione e mezzo di euro. Visto che i costi di Medicare e Medicaid per i malati di Alzheimer in America ammontano già a 186 miliardi di dollari l'anno che si prevede possano diventare 750 entro il 2025, non stupisce che un finanziamento così massiccio sia stato deciso per provare a dare finalmente speranza di guarigione a questi malati.

Il Morbo di Alzheimer colpisce circa cinquanta milioni di persone al mondo e le donne sono le vittime preferite.

Il Rapporto in sintesi evidenzia che ogni 3 secondi nel mondo una persona sviluppa una forma di demenza.

GLI ULTIMI "FLOP" A CACCIA DI UNA TERAPIA - L'Alzheimer è uno dei maggiori crucci degli scienziati.

Mentre si prosegue nella ricerca di terapie efficaci per far regredire la malattia, gli studiosi continuano ancora ad indagare anche sulle sue cause. Il fine, probabilmente, sarebbe anche azzeccato. Ma non tutte le persone rispondono allo stesso modo, perché una volta rimossa l'amiloide, molti cervelli non tornano al punto di partenza.

Nella malattia di Alzheimer vi è sicuramente una forte componente genetica, il che naturalmente non significa che chi ha avuto parenti con Alzheimer debba per forza ereditarlo.

Il trial ha riguardato 856 pazienti di Stati Uniti, Europa e Giappone con i primi sintomi conclamati di declino cognitivo lieve, tutti con significativi accumuli di proteina Amiloide. Le persone colpite incontrano qualche difficoltà a ultimare alcuni compiti complessi: occuparsi dei propri affari finanziari, preparare un pasto oppure fare la spesa. Come intervenire, a quel punto?

Scegliere se allearci con la drammaturgia della malattia di Alzheimer e cadere nel pietismo, oppure iniziare a costruire, mattone dopo mattone, il ponte di riconoscimento e amore che ci unirà alle persone che con-vivono con la Demenza facendoci vivere istanti di vita ricchi di significato. "È sicuramente da evitare la sospensione di queste attività, che non è infrequente a seguito della pensione".

Progetto condiviso anche dalla Federazione Alzheimer Italia e confermato dalla presidente Gabbriella Salvini Porro. Inoltre, nel nuovo Piano sociale e sanitario è stato inserito, tra gli obiettivi strategici, il rafforzamento dei Centri di incontro, realtà che rappresentano una risposta importante nelle prime fasi della malattia, quando i servizi tradizionali sono troppo impegnativi per i malati ma al tempo stesso è necessario offrire un sostegno finalizzato al mantenimento delle abilità, alla socializzazione e all'inclusione sociale.

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