F1 Vettel: "Mondiale, ci credo ancora. Mi piacerebbe chiedere consigli a Schumi"

F1, Vettel non si arrende: “è frustrante non vincere, ma le sorti del Mondiale dipendono ancora da me”

F1 Vettel: "Mondiale, ci credo ancora. Mi piacerebbe chiedere consigli a Schumi"

"Non tanto sul mio stile di guida, ma sul lavoro all'interno del team e sulle politiche della Formula 1". A sei gare dalla fine della stagione e con 40 punti di distacco da Lewis Hamilton, primo in classifica, il pilota della Ferrari sembra aver ritrovato una buona positività.

Di certo il pilota di Heppenheim non getterà la spugna nella rincorsa al titolo: "Posso vincere il Mondiale sia perché l'ho dimostrato quattro volte, sia perché abbiamo una macchina con cui posso giocarmela e che è sullo stesso piano della Mercedes".

Molti hanno accusato il tedesco di non reggere la pressione e di non riuscire a mantenere in pista la stessa concentrazione che aveva ad esempio il suo illustre connazionale Michael Schumacher: "Se stesse bene, chiederei tanti consigli a Schumi - ammette in un'intervista alla Bild-. Il 3° posto di Singapore non ha aiutato, ma posso ancora diventare campione del mondo da solo e continuerò a lottare". "Il mio stile di guida mi ha già dato quattro titoli mondiali e 52 vittorie". Fallire? Tutti hanno paura di fallire, mi piacerebbe incontrare una persona che non ne abbia: naturalmente, so che con una certa dose di rischio a volte qualcosa può andare storto, ma se lasci che la paura ti condizioni troppo - questa ti paralizza e non ti diverti più. Un discorso che vale anche per le scelte condivise con il team: "Lo stesso vale per le strategie rischiose come a Singapore. La F.1 è uno sport di squadra: vinci e perdi insieme". È deludente non vincere quando si ha la possibilità di farlo, ma penso ancora che le cose dipendano da noi. "In Ferrari poi è diverso perché dietro hai un'intera nazione che ti sostiene".

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