Champions League, Emre Can sul rosso a CR7: "Non siamo donne"

Juventus, Emre Can: «L'espulsione di Ronaldo non c'era al 100%. E non volevo...

Champions League, Emre Can sul rosso a CR7: "Non siamo donne"

L'espulsione di Cristiano Ronaldo nel match di Champions tra Valencia e Juventus è senza dubbio l'argomento clou della settimana. Una frase (riferita alla tirata di capelli molto blanda di Cristiano Ronaldo a Murillo) molto grave, che manca di tatto nei confronti di tutte le donne che giocano a calcio. In tedesco, visto che le parole sono state concesse ai microfoni di DAZN DE, "wir sind doch keine Frauen". All'interno del discorso una considerazione non è passata, e certamente non poteva passare inosservata: "Giochiamo a calcio, non siamo donne".

Se questo motivo causa un'espulsione, allora dovrebbe essercene una per ogni fallo. L'espulsione non c'è al 100%.

LA PRECISAZIONE - Nel pomeriggio poi il tedesco ha voluto precisare su Instagram il senso delle sue parole: "Vorrei spendere qualche momento per spiegare la situazione dopo i commenti fatti nel dopo partita di ieri sera".

Complotto che secondo la tesi di Cristiano Ronaldo - riportata da 'Repubblica' - sarebbe iniziato con l'assegnazione del premio come miglior giocatore della scorsa stagione a Luka Modric per continuare proprio con l'espulsione di Valencia. "Chiunque mi conosce sa bene quanto io rispetti le donne e quanto creda in valori come l'uguaglianza e il rispetto - prosegue il calciatore -. La mia sola intenzione era quella di difendere un mio compagno di squadra nel contesto di una decisione sbagliata sul campo che avrebbe potuto compromettere la nostra partita. Mi scuso sinceramente con chiunque si sia sentito offeso dalle mie parole".

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