Alcune riflessioni su Orban e l’Europa

Strasburgo contro Orban Ferrandino

Una sconfitta per il plutocrate Orban ed i suoi emuli sovranisti

Berlusconi, che pure è certamente molto più europeista di Kurtz, ha votato contro la procedura ai danni dell'Ungheria per non bruciare i residui vincoli con la Lega. Elena Donazzan invece, assessore regionale Veneto di Forza Italia si fa portavoce delle posizioni moderate nel centrodestra avvertendo dei rischi di spaccare il PPE in vista delle prossime Elezioni Europee: "Vorrei ricordare che l'Italia e l'Ungheria sono legate a doppio mandato dall'alta presenza di nostri imprenditori, non per delocalizzare la produzione ma per internazionalizzarla".

Tutto ciò viene visto dai due partiti sovranisti italiani e dai loro leaders Salvini e Meloni, come una vergogna e come un attacco alla libertà dei popoli, ribadendo così che il loro modello che vorrebbero esportare nel nostro Paese è quello della democrazia illiberale di Orban, che però vuole continuare ad ottenere i vantaggi dell'appartenenza all'Unione Europea quali i Fondi Strutturali per i Paesi svantaggiati, i dazi doganali vantaggiosi, il mercato di libero scambio, e la libera circolazione dei molti ungheresi emigrati nei vari Stati membri dell'UE.

Secondo il quotidiano Hungary Today, Orban ha affermato che l'UE sta cercando di privare l'Ungheria del diritto di difendere i propri confini. "Vogliamo cambiare la storia di questo continente".

Il Parlamento di Strasburgo chiede con che per l'Ungheria sia attivata la procedura prevista dall'articolo 7 del Trattato europeo, in cui si sanziona la violazione dei valori fondanti della Ue.

Ricordiamo che Orban, allo stato attuale, rappresenta col proprio partito il Partito Popolare Ue in Ungheria e che dunque per ribaltare nei prossimi mesi l'ordine europeo alle Elezioni forse dovrà avvenire una mini scissione all'interno del PPE che tra l'altro l'altro giorno a Strasburgo ha votato "separato" sul caso-Orban.

Il Parlamento Europeo ha approvato, a stragrande maggioranza, una mozione di censura per il premier ungherese Orban. Intendiamoci, il Parlamento europeo non è nuovo a battaglie sui principi generali, altre volte si è espresso su questioni che potremmo definire 'ideali'.

"Le due cose non sono collegate". Si tratta di avviare una procedura che potrebbe portare alla privazione dei diritti di voto dell'Ungheria nel Consiglio dell'UE ai sensi dell'articolo 7 del trattato UE. Quando sarà il momento di votare sulle sanzioni, il presidente del Consiglio italiano come si comporterà? Ma in Lussemburgo, paradiso fiscale che non può dare lezioni all'Italia, non hanno nessuno di più normale che faccia il ministro???

Nella scelta del M5S a me pare di vedere una certa astuzia: si sono differenziati dalla Lega, ma sapendo bene che a far saltare le sanzioni ci penserà qualcun altro.

Non ci dimentichiamo che i Paesi del blocco di Visegrad hanno platealmente rifiutato le decisioni europee in materia di distribuzione dei migranti e non c'è stata la forza di sanzionarli.

Intanto si infiammano le polemiche con Malta dopo lo sbarco di altri 184 migranti. Secondo l'ipotesi, condivisa anche con il ministro Interno austriaco Herbert Kickl, i migranti verrebbero riaccompagnati direttamente nei paesi di origine laddove ci sono accordi con questi ultimi.

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