Ancelotti: "Napoli è una città unica, per questo sono tornato in Italia"

Lazio-Napoli 1-2 Ancelotti fa subito festa

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L'ex udinese concorda con Ancelotti sul fatto che il Napoli abbia svoltato dopo lo svantaggio: "Prima di andare sotto eravamo troppo lenti nel palleggio, poi abbiamo ascoltato le indicazioni del mister e siamo migliorati: nell'intervallo Ancelotti ci ha chiesto di giocare in modo più veloce e giocare la palla in due tocchi per trovare spazi". Ma nel Napoli c'è una cosa che non cambia mai: il rendimento di Allan. Un peso che era tutto sulle spalle di Arek Milik, che ha dimostrato di saperlo affrontare senza paure: l'attaccante polacco non giocava 90' con il Napoli addirittura dal 13 settembre del 2017, nella prima giornata di Champions League contro lo Shakhtar, quando segnò il gol che non evitò il ko per 2-1. La squadra si impegna, ci prova e noi stiamo provando a cambiare qualcosa. "Questo gruppo è sano e anche in una gara di sofferenza abbiamo espresso una buona qualità". Meglio Shevchenko o Milik (Sheva è lì ad ascolare, ndr)? "A parte gli scherzi, gli auguro di diventare come Sheva, credo che farà tanti gol". Ho avuto un impatto molto positivo con lui, spero di ripagare la fiducia che mi sta dando. Perché sono ritornato in Italia? All'Olimpico il suo Napoli vince 2-1 in rimonta contro la Lazio grazie alle reti di Milik e Insigne che annullano così l'iniziale vantaggio firmato Immobile. "E poi la squadra ha grande qualità". Ciò che è successo in settimana a Genova ha affettato l'umore di tutti. Io voglio mettere qualcosa in più, come ad esempio utlizzare meglio i contropiedi che possono diventare un'arma importante.

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