Marcinelle, Moavero: "Siamo stati anche noi degli emigrati, ricordiamolo quando arrivano"

Marcinelle, Moavero: «Siamo stati anche noi degli emigrati, ricordiamolo quando arrivano»

Il ministro Moavero: "I migranti di oggi cercano un futuro migliore, come i nostri avi"

"Insieme, siamo affettuosamente vicini alle famiglie delle vittime di Marcinelle e delle tragedie del lavoro di ogni tempo.Vi ringrazio per quanto avete fatto e state facendo per la nostra Italia." ha concluso il Ministro degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Moavero Milanesi. Tra le 262 vittime, sette erano molisane.

"Lo siamo stati anche noi". "Non scordiamoci mai dei loro sacrifici", ha ammonito: "Pensiamoci, quando vediamo arrivare in Europa i migranti della nostra travagliata epoca". Riconosciamo, con convinto rispetto, il loro inestimabile contributo alla storia d'Italia e dei luoghi dove si recarono. Le arricchirono con la loro opera, intellettuale e manuale. Tutti ce lo riconoscono e in alcuni paesi - pensiamo proprio al Belgio di Marcinelle - sono ascesi anche ai massimi livelli delle responsabilità di governo. Riflettiamo con consapevolezza e giusto orgoglio su queste esperienze di molti fra i nostri padri e nonni.

"Il ricordo della tragedia di Marcinelle rimane parte indelebile della memoria collettiva del nostro Paese e dei Paesi che ne furono colpiti". "Siamo stati, fino ai primi anni sessanta del ventesimo secolo, appena ieri, una nazione di emigranti nel mondo - sottolinea ancora Moaver -". Moavero dopo l'incontro con il suo omologo belga Didier Reynders ha infatto precisato che considera i migranti una risorsa: "L'immigrazione è una questione "prioritaria per l'Italia visto il flusso degli ultimi anni", e per il Governo "non deve essere una questione italiana o spagnola a seconda dei flussi, ma deve essere europea", anche perché se viene affrontata come Ue "non solleva solo problemi ma offre anche opportunità"". Il capogruppo alla Camera Francesco Lollobrigida: "Il richiamo di Moavero o è inutile o è fuorviante rispetto alla necessaria azione per impedire una invasione di clandestini che con gli emigranti italiani non c'entra nulla". E mentre Mattarella si richiama in generale al "valore delle sofferenze e del coraggio dei migranti in terra straniera alla ricerca di un futuro migliore", sulla stessa lunghezza del ministro degli esteri è invece il presidente della Camera Roberto Fico.

"Cari Amici italiani, ovunque siate nel mondo - prosegue - dovete sapere che la dedizione con la quale, quotidianamente, assolvete ai vostri doveri lavorando, rende migliore il nostro Paese e contribuisce alla sua reputazione positiva".

Altre Notizie