Prosegue il "botta e risposta" tra Stati Uniti e Cina

Carlos Barria  Reuters

Carlos Barria Reuters

Pechino vorrebbe evitare tensioni commerciali con Washington, è comunque preparata ad affrontare i tentativi di "schiacciare la sovranità economica della Cina", cercando di "costringere il paese asiatico a diventare un vassallo economica degli Stati Uniti", si legge sul quotidiano statale cinese Global Times in un articolo pubblicato sabato scorso. Nel complesso 50 miliardi di esportazioni cinesi colpite, come promesso da Trump in campagna elettorale, all'insegna dello slogan "America first" , contro la globalizzazione: in difesa delle aziende e dei lavoratori americani.

Un 25% in più su merci per un valore di 16 miliardi di dollari. Nelle ultime ventiquattro ore le amministrazioni dei due paesi hanno rilanciato i termini della guerra commerciale con due nuove bordate di dazi. Addirittura, pensa a barriere tariffarie su tutte le importazioni cinesi verso l'America. La Cina aveva gia' detto che avrebbe risposto con contromisure equivalenti come ha fatto il 6 luglio scorso prendendo di mira vari prodotti Made in Usa tra cui i semi di soia. Per un valore di 500 miliardi di dollari di scambi commerciali.

Altre Notizie