Orrore a Torino: "Violentata da mio figlio allucinato da crack"

«Aiuto, sono stata violentata da mio figlio in preda ai fumi del crack»

La denuncia di una madre: "Violentata per ore da mio figlio tossicodipendente"

Violentata per ore dal figlio in preda al crack, solo quando l'uomo si è addormentato la donna è riuscita a fuggire di casa. La denuncia di una donna, a Torino, ha portato un trentenne ad essere arrestato per violenza sessuale.

Sulla vicenda, anticipata dalle pagine locali del quotidiano La Stampa, la procura ha aperto un'inchiesta affidando le indagini alla polizia. La donna, una cinquantenne, è stata portata al centro antiviolenza dell'ospedale Sant'Anna. È un tossicodipendente da anni e si fa di crack tutto il giorno.

Le tre ore di violenza, secondo gli investigatori, sono stati ricostruiti in maniera dettagliata nella testimonianza della donna.

E ancora: "Stavo per uscire di casa, per andare a lavorare, quando lui mi ha aggredito in cucina".

Contro di lui c'è un lungo verbale di quello che ha riferito la madre.

Secondo una ricostruzione di quanto é avvenuto, così come era già emerso ieri, la piccola Giulia, di 6 anni, affetta da una forma di autismo, mentre il gruppo attraversava i binari per raggiungere il mare, é sfuggita di mano alla madre lungo la linea ferrata. "Solo adesso sono riuscita a liberarmi e a chiedere aiuto". Più di una volta si è fatto di crack mentre ero sua prigioniera. "Era fuori di sé", ha aggiunto. L'uomo - difeso dall'avvocato Roberto Franco - nega qualsiasi tipo di accusa.

Per l'uomo sono scattate invece le manette ai polsi dopo la telefonata della madre che alla centrale operativa del commissariato di polizia ha raccontato il presunto stupro del figlio. E proprio l'analisi del Dna, del materiale ritrovato sui suoi vestiti e su quelli del figlio, servirà a fissare le prove.

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