Senza il voto della Camera, per i vaccini basterà l'autocertificazione

Giulia Grillo

Giulia Grillo +CLICCA PER INGRANDIRE

È stata sospesa per un anno una delle tre forme sanzionatorie previste dalla stessa legge, che prevede il non accesso dei bimbi non vaccinati agli asili nido e alle scuole materne. "Lavoriamo perché non passi in Parlamento, altrimenti siamo pronti a ricorrere alla Consulta, perché la Sanità non è una materia esclusiva di competenza dello Stato", ha dichiarato il coordinatore della commissione Salute della conferenza delle Regioni Antonio Saitta.

Così pubblica un post sul profilo Facebook: "Speravo di non dover intervenire per l'ennesima volta sul tema delle vaccinazioni che da strumento di prevenzione primaria si sono trasformate in strumento di lotta politica a tratti con toni di guerra di religione...ribadisco che i bambini dovranno continuare a essere vaccinati e i genitori dovranno ancora presentare le certificazioni". Dure le opposizioni, a partire dalla secca condanna dell'ex ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che aveva introdotto gli obblighi.

Continuano le polemiche sul caso vaccini, dopo l'approvazione al Senato di un emendamento del decreto Milleproroghe che prevede il rinvio all'anno scolastico 2019-2020 dell'obbligatorietà per l'iscrizione dei bambini alla scuola dell'infanzia. Intanto, oltre 22.000 firme per chiedere di "superare rapidamente l'obbligo vaccinale e le esclusioni dei bambini 0/6 anni dai servizi per la prima infanzia" verranno consegnate il 7 agosto alla ministra della Salute da due comitati spontanei nati rispettivamente in Trentino e in Alto Adige.

Ma non solo sui vaccini sono scoppiate le tensioni interne ai pentastellati riguardo alle ultime scelte dei grillini in ambiti "strategici" e con le clamorose marce indietro su Articolo 18, Tav, Tap, voucher. "Vogliamo essere sentiti, serve una intesa con le Regioni".

Grillo ha anche affermato che "insieme al ministro dell'Istruzione, garantiremo a tutti i bambini immunodepressi, quelli che non possono scegliere se vaccinarsi o meno, l'adeguata collocazione in classi in cui è assicurata la copertura vaccinale". La proroga è un segnale negativo per chi ha deciso di vaccinare i propri figli, che sono la stragrande maggioranza. Gloria Saccani Jotti, deputata di Forza Italia, sostiene che "introdurre un significativo intervallo di tempo tra l'abolizione della norma di legge esistente che, oggettivamente, ha gia' determinato un significativo miglioramento della copertura vaccinale e quindi dello stato di salute della popolazione e nuove norme ancora da definire per quanto riguarda la loro l'efficacia, significa ignorare il sovraordinato dettato costituzionale secondo il quale la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività". Il ministro ribadisce quindi che "come rappresentante del governo farà di tutto per la promozione attiva delle vaccinazioni". "Ho già parlato con il segretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti, e con il presidente della Federazione dei pediatri di libera scelta (Fimp), Paolo Biasci, per avviare nei mesi di settembre e ottobre - annuncia- delle giornate di promozione attiva delle vaccinazioni negli ambulatori medici. Se il governo non volesse farlo, e la proroga dovesse passare, allora abbiamo due strade: riprendere il lavoro sull'obbligo vaccinale che le Regioni avevano già fatto, e che era stato interrotto per arrivare alla legge Lorenzin, o ricorrere alla Consulta".

Dopo il dissenso espresso dal senatore pentastellato Giorgio Trizzino, a prendere posizione è anche la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo) attraverso le parole del suo presidente Filippo Anelli. "Come Partito Democratico ci opporremo in ogni modo in Parlamento per cancellare quell'assurdo emendamento e chiederemo a tutte le persone di buonsenso - conclude Sereni - di mobilitarsi contro chi combatte la scienza anziché le malattie".

Altre Notizie