Vaccini, nuove minacce a Burioni. Fotomontaggio con la bandiera delle Br

Vaccini, invettiva su Facebook contro Burioni. Slitta obbligo vaccinale

Mamma no-vax contro Burioni: «So dove vai al mare, spero che affoghi!»

Dopo l'invettiva della mamma "no-vax", oggi un nuovo attacco - questa volta via web - al virologo Roberto Burioni.

"Ho saputo che vai al mare" e "prego di non incontrarti e in cuor mio spero che affoghi", ha scritto la donna in un post.

Una battaglia, quella pro vaccini, in cui Burioni dice di non sentirsi solo: "Ho accanto tanti colleghi che sono impegnati nel diffondere un'informazione corretta". "Ci aspettiamo una rapida e netta dissociazione del governo, che ha alimentato con le sue decisione un risentimento contro la scienza - afferma il capogruppo del al Senato Andrea Marcucci - Il professor Burioni si batte per difendere le vite umane, M5s-Lega con le loro decisioni dissennate le minacciano".

"Aggredire un medico, un uomo di scienza, per aver espresso con fermezza le sue posizioni, basate sulle evidenze scientifiche, rappresenta un ulteriore atto di violenza contro i professionisti della salute, atto che condanniamo senza se e senza ma" continua il presidente Fnomceo. In dissenso dalla maggioranza che lo ha sostenuto ha votato la senatrice M5s Elena Fattori. "E' come introdurre l'obbligo delle cinture di sicurezza e dire che i vigili non possono fare la multa per un anno". Su Twitter, infatti, viene pubblicato un fotomontaggio di Burioni imbavagliato davanti ad una bandiera delle Brigate Rosse e la scritta - a firma Samuele Rizzo - "attento prezzolato a libro paga", secondo l'autore del post, delle aziende farmaceutiche. Grillo chiarisce quindi che rispetto alla proposta di iniziativa parlamentare e - precisa, "a scanso di ogni equivoco" - non governativa, che proroga i termini già previsti dal decreto Lorenzin, "ribadisco che i bambini dovranno continuare a essere vaccinati e i genitori dovranno ancora presentare le certificazioni". Perciò non si può parlare di passo indietro sull'obbligo vaccinale. "In questo modo dando la priorità a chi non può scegliere rispetto a chi può scegliere di vaccinarsi e decide comunque di non farlo".

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